Giovedi, 18 Luglio, 2019

Australia, sì al matrimonio gay con il 62%

Australia, vince il sì ai matrimoni gay. Ora la parola passa al Parlamento Australia, sì al matrimonio gay con il 62%
Evangelisti Maggiorino | 17 Novembre, 2017, 04:51

Abbracci, lacrime, danze. Così al Prince Alfred Park di Sydney attivisti e sostenitori dei diritti delle persone Lgbti hanno accolto il risultato del sondaggio governativo sul matrimonio egualitario.

La maggioranza degli australiani ha detto "sì" ai matrimoni gay, in un referendum non vincolante indetto via posta. Al referendum i voti a favore hanno superato la soglia del 60%.

Il primo ministro Malcolm Turnbull ha garantito che rispetterà la promessa di portare il testo di legge in Parlamento, nonostante il voto non sia vincolante. Come tale dovrà diventare legge "entro Natale". Ci sono stati milioni che si sono espressi a favore di un uguale accesso al matrimonio. A questo proposito Turnbull dice: "Gli australiani hanno votato sì per l'equità, per l'impegno e per l'amore".

Circa il 62% dei 12,7 milioni di persone che hanno partecipato alla consultazione partita lo scorso 12 settembre si è dichiarato favorevole, secondo i dati annunciati dall'ufficio statistico australiano durante una conferenza stampa a Canberra.

E' comunque un risultato importante dato che in Australia i rapporti sessuali omosessuali sono legali solo dal 1994, mentre il matrimonio gay è proibito dal 2004, quando, il Premier conservatore John Howard cambiò l' 'Australian marriage act' risalente al 1961: venne specificato che il matrimonio è "l'unione di un uomo e una donna con l'esclusione di tutti gli altri".

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