Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Sanità: report Iss su violenza donne, 1 su 3 aggredita dal partner

Violenza sulle donne rompi il silenzio Tanti eventi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Machelli Zaccheo | 16 Novembre, 2017, 05:33

Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime del dittatore Trujillo che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Una violenza che - ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Loredana La Barbera -, assume diverse sfaccettature: fisica, psicologica e virtuale. Nel 2010, l'Istat ha presentato una nuova ricerca sulle molestie e ai ricatti sessuali subiti dalle donne nel corso della vita e siamo passati a 10 milioni 485 mila donne che hanno subito nell'arco della loro vita abusi e violenze verbali, fisiche e sessuali, praticamente 1 donna su 2. Quasi l'85% dei casi di violenze su donne è compiuta da conoscenti (nei maschi tale percentuale è inferiore al 40%). Nello studio di follow-up di progetto, che seguiva donne vittime di violenza grave, a 3 mesi dalla dimissione ospedaliera il 67,5% era affetto da patologia mentale di stress da disordine post-traumatico.

Dopo gli interventi delle autorità e delle associazioni, la manifestazione si concluderà con le testimonianze significative e dirette delle mamme di due giovanissime vittime della bieca violenza femminicida, Vera Squadrito in memoria di Giordana, uccisa dal suo ex compagno, e Giovanna Zizzo, in memoria della piccola Laura uccisa dal padre per vendetta contro la moglie. La rete è un modo per garantire alla donna supporto e protezione.

Anche il nostro Paese non sfugge a questa triste realtà: gli ultimi dati italiani dimostrano che la violenza contro le donne è ancora un fenomeno ampio e diffuso anche se, va detto, emergono importanti segnali di miglioramento rispetto all'indagine precedente.

"Nei pronto soccorso partecipanti alla rilevazione Siniaca-Idb - dice Alessio Pitidis dell'Iss, coordinatore per l'Italia della sorveglianza dell'Injury Database europeo - per le donne aggredite in età fertile la seconda causa di accesso in pronto soccorso è stata la violenza sessuale: un caso ogni venti è dovuto a violenza sessuale. La presenza di procedure e protocolli condivisi a livello territoriale - conclude - serve proprio a facilitare la donna nel trovare le risposte e soluzioni più adeguate per sé e per i propri figli".

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