Venerdì, 24 Novembre, 2017

Ue, 23 Paesi firmano per la difesa comune

20171113_133106_1F285348 Svenduta l'ultima sovranità: 23 Paesi UE firmano per la “Difesa comune”
Evangelisti Maggiorino | 15 Novembre, 2017, 05:05

23 Paesi della Ue hanno firmato, in occasione del Consiglio Esteri/Difesa a Bruxelles, la "notifica congiunta" della volontà di partecipare alla cosiddetta Pesco, la cooperazione permanente strutturata nel campo della difesa europea. Altri Stati membri potranno aderire in una fase successiva. Nella lista degli "impegni comuni" l'aumento dei bilanci della Difesa, l'addestramento, lo sviluppo di capacità militari e di prontezza operativa.

L'Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, nel definirlo "un giorno storico", ha ricordato che sono già oltre 50 i progetti concreti di cooperazione e una nota della Commissione europea considera la firma un passo importante verso la creazione di una Unione europea della Difesa pienamente operativa nel 2025. A rimanere fuori dalla Pesco Gran Bretagna, da sempre contraria ad una Difesa comune europea, la Danimarca (che è esentata sin dall'adesione al Trattato di Lisbona), l'Irlanda, Malta e Portogallo. La "notifica congiunta" stabilisce i principi della Pesco sottolineando in particolare che "la Pesco è un quadro legale europeo ambizioso, vincolante ed inclusivo per gli investimenti per la sicurezza e la difesa del territorio della Ue e dei suoi cittadini". La decisione formale per la costituzione della Pesco è attesa al Consiglio Esteri dell'11 dicembre a Bruxelles. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha detto che ciò "spingerà le nazioni europee a fare progetti insieme anche dal punto di vista industriale e questo offre delle opportunità all'Italia che ha delle eccellenze nel campo della Difesa".

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