Venerdì, 24 Novembre, 2017

Onu accusa Ue, patto con Libia sui migranti è disumano

Migranti, per l'Onu è Libia: Onu boccia accordo con UE, politica intercettazioni e' “disumana”
Evangelisti Maggiorino | 14 Novembre, 2017, 22:24

Lo dichiara all'ANSA in commissario per gli affari interni e l'immigrazione, Dimitris Avramopoulos, che ricorda di aver "ribadito" anche ieri a Berna al ministro degli interni libico, nella riunione del Gruppo di Contatto per il Mediterraneo centrale, "la necessità di migliorare urgentemente" le condizioni dei migranti in Libia.

L'Unione europea "sta lavorando in piena cooperazione con le Nazioni unite sul terreno in Libia proprio perché la nostra priorità è sempre stata e continuerà a essere salvare vite, proteggere le persone, lottare contro i trafficanti e creare percorsi legali verso l'Europa per coloro che hanno diritto alla protezione internazionale". "Stiamo spingendo per la chiusura dei campi di detenzione in Libia". I filmati sono stati consegnati dalla Cnn alle autorita' libiche, che hanno promesso un'indagine. "Queste agenzie sono parti essenziali del sistema Onu". "L'Ue sta dunque proseguendo gli sforzi per sostenere la creazione di un processo standard da parte delle autorità libiche attraverso il quale i migranti soccorsi dalla guardia costiera libica siano sbarcati e portati in centri di accoglienza che corrispondano agli standard umanitari internazionali".

Le accuse dell'Onu poggiano anche sulle testimonianze degli osservatori mandati in Libia. "I crescenti interventi dell'Unione Europea e dei suoi stati membri non hanno prodotto nulla al momento per ridurre il livello di abusi subiti dai migranti", ha poi affermato Zeid parlando invece di "rapido apparente deterioramento della loro situazione in Libia". "Sono rimasti scioccati da ciò che hanno visto - spiega il comunicato dell'Alto commissario Zeid - migliaia di uomini denutriti e traumatizzati, donne e bambini ammassati gli uni sugli altri, rinchiusi dentro capannoni senza la possibilità di accedere ai servizi più basilari". "La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità", è l'accusa di Zeid.

"Non possiamo essere testimoni silenziosi di questa schiavitù dei giorni nostri, degli stupri e di altre violenze sessuali, di uccisioni in nome della gestione della migrazione e della prevenzione dell'arrivo sulle coste europee di gente disperata e traumatizzata", ha concluso.

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