Venerdì, 24 Novembre, 2017

Marzabotto, saluto romano dopo il gol: vergogna

Marzabotto, l'esultanza fascista di un calciatore che offende le vittime dei nazisti Maglia e saluto fascista dopo un gol a Marzabotto, paese della strage nazista
Cacciopini Corbiniano | 14 Novembre, 2017, 21:36

Poi il video ha fatto il giro di social e siti. Anche i dirigenti del 65 Futa, squadra in cui è tesserato il giocatore, hanno dichiarato: "In seguito ai gravi fatti accaduti ieri nella partita Marzabotto-Futa65, in cui un nostro tesserato si è reso protagonista di gesti che vanno oltre le regole dello sport, la società Futa 65 comunica che non era a conoscenza della maglia indossata dal ragazzo, e che nel caso un qualsiasi giocatore o dirigente l'avesse vista ovviamente avrebbe impedito categoricamente di indossarla".

Secondo Cardi, si è trattato di un "atto gravissimo e chiaramente aggravato dalla premeditazione, preoccupante al pari dell'atteggiamento dell'arbitro, il quale non ha preso nessun provvedimento". È quanto sostiene in una nota pubblicata sul sito del Comune, il sindaco della città bolognese, Romano Franchi secondo cui "questa Amministrazione comunale procederà per le vie legali per chiedere l'applicazione delle leggi esistenti, Scelba e Mancino, che puniscono il reato di apologia al fascismo". "Ci scusiamo per l'accaduto con tutte le persone colpite nel profondo da questo gesto... e chiediamo scusa a tutti a nome nostro e del nostro tesserato", conclude il post.

Polemiche a Marzabotto per il gesto di un calciatore che, dopo aver segnato la rete della vittoria della sua squadra, il 65 Futa proprio contro il Marzabotto ha esultato mostrando la maglietta della Repubblica di Salò, poi facendo il saluto romano.

"Inoltre - continua l'amministrazione comunale di Marzabotto - chiederà alla Federazione Gioco Calcio di Bologna di prendere immediate misure nei confronti della società 65 Futa che prevedano l'allontanamento del giocatore dai campi di calcio". Sono consapevole di aver recato offesa non solo alle associazioni partigiane e antifasciste, ma a tutta la comunità di Marzabotto.

"La mia morosa e mio padre che erano in tribuna".

Sulla vicenda e' intervenuto il ministro dello Sport, Luca Lotti, definendo "inaccettabile cio' che e' avvenuto ieri durante una partita di calcio a Marzabotto, un luogo simbolo di un'immane tragedia che merita il rispetto della memoria". Ho agito con leggerezza senza pensare alle conseguenze che questo mio gesto avrebbe scaturito tanto a livello personale quanto comunitario. "Per colui che si è reso protagonista di questo gesto - prosegue - propongo che venga obbligato a visitare il Sacrario dove sono stati riuniti i resti delle centinaia di civili inermi trucidati, tra cui tanti bambini, in quella che è una delle più efferate stragi nazi-fasciste". Dopo il vantaggio dei padroni di casa, gli avversari hanno prima pareggiato e poi completato la rimonta a tempo scaduto. Ribadendo l'estranietà al fatto, la Societa Futa 65 comunica inoltre che il calciatore in questione e' gia stato sospeso dall'attivita agonistica e verra' multato secondo il regolamento interno vigente.

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