Sabato, 25 Novembre, 2017

Rimini, madre rapita, i figli volevano per salvare i soldi di famiglia

Fuga d'amore della madre con il “toy-boy”. I figli la trovano e la rapiscono Madre scappa col nuovo fidanzato, i figli la raggiungono a Rimini e la rapiscono: arrestati
Evangelisti Maggiorino | 14 Novembre, 2017, 08:07

I ragazzi, uno dei quali minorenni, sono stati arrestati per sequestro di persona. La signora infatti aveva abbandonato il tetto coniugale pur rimanendo intestataria delle aziende di famiglia. Questa è stata la scena che si sono ritrovati davanti alcuni militari dell'arma che erano in pattuglia in zona e che sono prontamente intervenuti per capire cosa stesse accadendo. Pare che ad inviare i due giovani sia stato il padre, un uomo di 49 anni, lasciato dalla donna che ha scelto di stare con il kenyota spendendo quasi tutto il budget familiare. Ma il loro gesto - un reato vero e proprio - non era dettato da eccessi moralistici, bensì dalla ben più venale preoccupazione di perdere i beni di famiglia.

I carabinieri hanno notato la donna, costretta a bordo contro la sua volontà. Successivamente si è scoperto che a sequestrare la donna erano stati i due figli con l'aiuto di un dipendente dell'azienda di famiglia. Così la donna un anno fa ha salutato tutti e - ciao ciao - è scappata con il compagno facendo la bella vita per farla pagare (in tutti i sensi) alla famiglia.

Non era la prima volta che la 45enne si allontanava con il suo nuovo amore: l'ultima fuga era costata qualcosa come 200mila euro, con diversi conti da pagare in vari alberghi. La coppia è stata rintracciata grazie a un albergatore di Miramare, a cui i due non hanno pagato il conto. Boom. Il resto è facilmente immaginabile. Il marito. "Non si preoccupi, salderò al più presto il debito". L'unico rimasto a casa, nel Varesotto è il marito della fuggiasca, un pregiudicato con tanto di sorveglianza speciale. L'amante si era aggrappato alla portiera dell'automobile dei ragazzi, una Mazda, nel tentativo di impedire la fuga. Il risultato è stato che una gazzella dei carabinieri ha intercettato e fermato la vettura in viale D'Annunzio dopo un breve inseguimento.

La vicenda si è conclusa con l'arresto dei tre, che dovranno rispondere della pesante accusa di sequestro di persona.

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