Venerdì, 24 Novembre, 2017

Forti scosse di terremoto: dall'Iran al Costa Rica. Sisma anche in Giappone

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Evangelisti Maggiorino | 13 Novembre, 2017, 21:33

Sul fronte iraniano, la città più colpita è stata Sar-e Pol-e Zahab, con circa 142 morti, seguite da Eslamabad-e Qasr-e Shirin, nella provincia di Kermanshah. I due terremoti fecero una quarantina di morti, un numero esiguo se paragonato alle oltre 40.000 vittime (e i 300.000 feriti) del terremoto di magnitudo 7,4 verificatosi nel Paese nel giugno del 1990. Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università nella provincia di Kermanshah, dove invece sono chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi.

Ieri, domenica, sono stati registrati alcuni sismi prima nel Mar Ionio meridionale (3.5 la magnitudo), poi altri due nel Tirreno (2.4), ancora altre due piccole scosse a Norcia e nel catanese. Secondo la US Geological Agency, l'epicentro del terremoto è stato localizzato in un'isolata regione montuosa dell'Iraq, a circa 200 chilometri a nordest di Baghdad e 400 chilometri ad ovest di Teheran. A Halabja e Sulaymaniyah, altra città irachena sul confine, è stato dichiarato lo stato di emergenza. "L'obiettivo dei responsabili ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie" ha detto in un messaggio al Paese. Il ministro dell'Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha riferito che sono stati allestiti ospedali da campo e di temere per le aree rurali "dove si prevedono altre vittime".

Altre scosse di 6.0 erano state registrate nei giorni scorsi in altre parti del nostro pianeta, al largo del Cile e in pieno oceano Atlantico. Al momento si registrano crolli e molto panico, ma non vittime.

Tende, coperte, prodotti alimentari e acqua sono stati distribuiti in numerose città ai tanti cittadini che hanno trascorso la notte all'aperto.

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