Venerdì, 24 Novembre, 2017

Italia-Svezia, Andersson contro le polemiche: "Le partite si giocano in campo"

Albin Ekdal Sweden Getty Images
Esposti Saturniano | 12 Novembre, 2017, 21:00

Un passato in Serie A, un presente diviso fra l'Amburgo in Bundesliga e il sogno di andare al Mondiale di Russia 2018 con la Svezia.

Ekdal ha parlato di tutto questo al Corriere della Sera, concentrandosi anche sulle polemiche dell'Italia legate all'arbitraggio della sfida della Friends Arena. "Noi sappiamo che l'Italia deve vincere assolutamente per esserci al Mondiale, un appuntamento al quale ha quasi sempre partecipato" ha detto ad Aftonbladet Johansson, che milita nell'Aek Atene e ha appena affrontato il Milan di Bonucci in Europa League. I nostri avversari saranno più aggressivi, noi però siamo forti in difesa. L'Italia un po' mi ha impressionato in negativo. Sì so come si fa gol a San Siro, ma non so se giocherò dopo la botta che ho preso venerdì. I favoriti restano gli azzurri e la pressione è tutta su di loro. "La Svezia può segnare un gol, abbiamo la qualità per riuscirci, ma dovremo stare attenti a non subirne". "Sono cresciuto come giocatore proprio grazie alla Serie A, ma non mi pento di aver lasciato l'Italia". Le partite si giocano in campo, il resto non ci interessa. Se poi facciamo gol, abbiamo ancora più chance. Anche se da voi ho imparato molto. Infine sull'atteggiamento che potrebbe tenere l'Italia: "Non ci aspettiamo una squadra subito offensiva, per loro il rischio di prendere un gol è troppo alto".

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