Sabato, 25 Novembre, 2017

Da Elliott a Bgb Weston, ecco cosa cambia per il Milan

Marco Fassone AD Del Milan Marco Fassone AD Del Milan
Cacciopini Corbiniano | 12 Novembre, 2017, 14:10

Il Corsera scrive del contratto stipulato dal Milan e da Bgb, una finanziaria che "allungherà" i tempi di restituzione del debito contratto con Elliott. Il Milan ha firmato un contratto di 8 settimane in esclusiva con la società finanziaria, la quale si è impegnata a trovare il fondo, probabilmente già trovato, che rifinanzierà i rossoneri. Anzi. Il difficile viene ora, visto che non è neanche partita la due diligence, cioè la fase di controllo sui conti del Milan.

Come noto, nell'aprile 2017 il Fondo Elliott ha prestato complessivamente 303 milioni, di cui 180 al proprietario del Milan, Yonghong Li, per un tasso dell'11,5%, 123 al club (tasso 7,7%).

BGB dovrà reperire dunque soggetti interessati ad accollarsi il debito, mantenendo anche gli stessi tassi d'interesse ma con scadenze altamente più dilatate nel tempo, magari entro il 2023.

"Da 2-3 mesi abbiamo studiato delle soluzioni alternative a quelle già presentate al Milan in estate", racconta Lorenzo Gallucci, a capo del team di Bgb al lavoro sulla pratica Milan, "che calzassero meglio con le esigenze del club". In caso contrario, semplificando la questione, il fondo si prenderebbe il Milan per una cifra decisamente bassa per poterlo rivendere a qualcun altro e far fruttare la loro scommessa-investimento. Fassone aveva parlato di rifinanziamento per la primavera 2018, ma nelle scorse settimane già Merril Lynch si era proposta di rifinanziare il Milan.

"La soluzione identificata rifinanzia sia il Milan, sia Yonghong Li; - ha assicurato ancora Gallucci - il finanziamento andava rivisto senza penalizzare il club e naturalmente in un periodo più lungo, dai tre ai cinque anni". Sono fiducioso che si possa arrivare a qualcosa di definitivo anche prima delle otto settimane, con tempistiche più rapide dei classici rifinanziamenti. "Crediamo molto nell'attuale management e riteniamo che con il nostro aiuto il club potrà svilupparsi in particolare in Asia, dove è in atto una importante diffusione del brand", ha commentato Gallucci, uno dei manager di punta di Bgb Westin che non è nuova - sottolinea il Corriere della Sera - a operazioni di questo tipo. Ha poi concluso sul loro intervento nel mondo del calcio "Attraverso una nostra partecipata Bgb Aurea ci siamo occupati dell'acquisto e della vendita di diversi club, soprattutto in Italia e in Spagna, ma anche di rifinanziamenti per portare a termine trasferimenti di calciatori".

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