Lunedi, 20 Novembre, 2017

Svezia-Italia, Verratti ammonito: era diffidato, salterà il ritorno

Sweden-Italy Verratti La Svezia provoca e batte l'Italia con autogol di De Rossi: 1-0. Palo di Darmian. Mondiali a rischio
Esposti Saturniano | 12 Novembre, 2017, 13:02

E contro una squadra quadrata che ha giocato molto di fisico e, soprattutto, con il fisico in questo aiutata anche dalla benevolenza dell'arbitro Cakir, troppo permissivo. Intendiamoci, rimontare un gol di svantaggio a una nazionale che fuori casa è sicuramente più malleabile di quando gioca in questo stadio (dove se non perde dal settembre 2015 un motivo pure ci sarà), può anche non apparire come un'impresa impossibile.

Invece il dio del calcio spesso punisce la superbia: come altro chiamare la evidente intenzione di gestire la palla senza cercare l'affondo dei giocatori italiani? Anzi, proprio non l'abbiamo presa.

Il baratro è vicino ma c'è ancora la possibilità di salvarsi. Considerato che Immobile pure non godeva di buona salute, i conti si fa presto a tirarli: davanti abbiamo faticato più del solito, abbiamo sbattuto contro i pennelloni svedesi e pure i mulini a vento. Abituate a una vita da single, pensare e agire come una coppia è esercizio tecnico e agonistico non proprio immediato. Già, perché se c'era un giocatore azzurro che non doveva prendere un cartellino giallo quello era Marco Verratti, diffidato. Nel primo tempo gli svedesi sono stati più propositivi ma l'Italia ha avuto l'occasione più importante dopo sei minuti: un colpo di testa di Belotti su cross di Darmian terminato di poco a lato. L'ennesimo saggio dell'inconsistenza di Verratti in tal senso è arrivato ieri in quel di Solna, nonostante le speranze che lo stesso Andrea Pirlo - nell'immediato prepartita - aveva riposto nel centrocampista del Psg: una prestazione incolore, scialba, priva di qualsiasi accenno di personalità e leadership, macchiata da un episodio che onestamente non andrebbe consentito neanche ad un esordiente. Di gioco se ne è visto davvero poco, la Svezia è stata appiccicosa come una maglietta bagnata, monocroma ma fastidiosa. E dal nulla, al minuto 62, la parità si spezza: Johansson, appena entrato, raccoglie un pallone al limite dell'area e dal destro non gli esce certo un gioiello, ma la deviazione di De Rossi spiazza Buffon. Va alla Svezia il primo round della doppia sfida con l'Italia, ci resta il match di San Siro, lunedì sera, per riscaldarci i cuori e pianificare un'estate in Russia. Se la manovra non ha funzionato, una gran fetta di colpa non può che essere del faro mancato della mediana azzurra, abulico e vuoto. La partita iniziava con i svedesi che attaccavano in modo arrembante senza lasciare respiro agli azzurri e con una certa aggressività che mettevano difficolta i difensori azzurri che da leoni che sembravano diventavano degli agnellini lamentosi. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

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