Sabato, 25 Novembre, 2017

Morto per uno scambio di provette con un omonimo: medici a processo

Scambio provette sangue per omonimia morì paziente Morto per uno scambio di provette con un omonimo: medici a processo
Machelli Zaccheo | 12 Novembre, 2017, 02:47

Scambiarono le provette di sangue al paziente, per un caso di omonimia, un errore che probabilmente portò alla morte il bellunese Alberto Giacobbi, 76 anni.

I familiari del 76enne Alberto Giacobbi, storico cadorino già presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano hanno chiesto giustizia e ora a processo ci sono 4 medici dell'ospedale di Pieve di Cadore.

La figlia della vittima ha sostenuto che il padre è morto "per emorragia cerebrale indotta dalle terapie anticoagulanti effettuate con un erroneo dosaggio". Un farmaco troppo leggero per un paziente nelle condizioni di Giacobbi, idoneo invece per il suo omonimo ricoverato nella stessa struttura ma con una storia clinica completamente diversa.

Dietro alle versioni contrastanti sulle cause del decesso, per la figlia vi sarebbe in ogni caso una 'gestione' superficiale e poco rispettosa del malato. "Per un'omonimia la terapia era stata calibrata su una persona che aveva un problema più lieve".

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