Venerdì, 24 Novembre, 2017

ONTV: Sandro Pochesci sulla Nazionale: "Il calcio italiano è finito"

ONTV: Sandro Pochesci sulla Nazionale: Nazionale, Pochesci schock: "Italia squadra di profughi, la Svezia vale una squadra di C"
Cacciopini Corbiniano | 11 Novembre, 2017, 20:06

La Ternana Unicusano è ultima (seppur in una classifica cortissima) ma nella conferenza stampa pre-Novara Pochesci dedica un paio di minuti alla nazionale, che rischia di mancare l'appuntamento Mondiale, producendosi in una tirata in romanesco.

Di seguito le due dichiarazioni integrali, "tradotte" in italiano.

Contro la stampa. Poi come al solito, si scaglia sul bersaglio più facile ed acchiappaubblico, i cronisti: "Ci sono scienziati che scrivono sul giornalino della parrocchia che se perdo oggi, e se perdo domani...ma io non ci posso pensare a questo, io voglio vivere e voglio vincere". Oltre a una squadra di profughi, ci siamo fatti pure menare, e ora rischiamo di andare a casa. "Una volta l'Italia menava e vinceva, adesso ci menano e piangiamo". Siamo diventati tutti paleolini. Il calcio italiano è finito. "Dobbiamo stare fino a lunedì con questo pensiero che usciamo dal Mondiale, è una vergogna". E, inevitabilmente, non si è affatto trattenuto quando quest'oggi è stato interpellato sulla sconfitta dell'Italia in Svezia. Se io vedo la mia squadra giocare con la paura, io piglio e me ne vado e ci metto un altro più coraggioso, perché può darsi che io gli abbia trasmesso paura. Se non andiamo al Mondiale ci rimettiamo tutti, dai giornalisti agli addetti ai lavori.

Ci dobbiamo svegliare, dobbiamo cambiare le regole. Le Primavere sono fatte tutte da stranieri e bisogna dire basta perché questo è il campionato italiano non internazionale. Il calcio è fatto dagli italiani, questo è il campionato italiano, sennò andiamo a fare il campionato europeo e mondiale. E qui ogni mese ne esce uno, oriundo, e lo mettiamo dentro. Ma vadano a prendere gli italiani di serie B e C e diano loro un'opportunità, vedrete quelli come se lo mangiano... Stiamo facendo l'autocritica costruttiva che ci porterà a crescere nelle difficoltà. L'autogol, quando hai paura ti fai l'autogoal.

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