Вторник, 12 Декабря, 2017

Roma. Fermato Roberto Spada, l'aggressore del giornalista

Roberto Spada Armi, droga, mafie: Ostia «laboratorio» della criminalità
Evangelisti Maggiorino | 10 Ноября, 2017, 14:10

Questo, a quanto si è appreso, il reato contestato nel decreto di fermo a carico di Roberto Spada in relazione all'aggressione avvenuta martedì ai danni di un giornalista e della troupe della trasmissione televisiva Rai "Nemo - Nessuno Escluso".

L'aggravante del metodo mafioso. Dopo le polemiche sui presunti legami con la famiglia Spada ed in particolare con Roberto Spada, Casapound è intervenuta in una conferenza stampa nel corso della quale il vicepresidente Simone Di Stefano ha dichiarato: "Chiediamo alla magistratura che apra un fascicolo su CasaPound per appurare se esistono rapporti criminosi tra noi e gli Spada; chiediamo anche un'inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda". Leggere lesioni anche per il cameraman, colpito ripetute volte dal bastone impugnato da Roberto Spada. Roberto Spada si trova al momento nella caserma di via Zambrini a Ostia dove è stato portato con una gazzella dei carabinieri dopo essere stato prelevato dalla sua abitazione distante poche centinaia di metri. "Diciamo ai nostri elettori - dice intanto il candidato al decimo municipio Luca Marsella - di non andare alle urne, di andare al mare anche con il brutto tempo".

Come avevano spiegato stamani a Tiscali fonti della procura di Roma, "il setto nasale rotto (quello dell'inviato di Nemo Daniele Piervincenzi, ndr) non può certo essere valutato come una lesione lieve (da 20 giorni di prognosi, ndr) ma grave (l'impossibilità di lavorare per almeno 40 giorni, ndr)". Nell'allontanarsi dal luogo dell'aggressione, il giornalista non ha ricevuto alcun tipo di aiuto da parte dei testimoni che anzi hanno inveito verso di lui. "Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima", ha concluso entrando nella sede Rai. Piervincenzi ha denunciato ieri sera l'aggessione.

Con quei 150 chilometri di estensione, con una popolazione di circa 230 mila abitanti, Ostia è ormai, di fatto, uno sperimentato laboratorio di criminalità organizzata extraregionale (siciliana, calabrese e campana in primis) e locale, con la crescita e lo sviluppo di clan autoctoni che si sono fusi, nel nome degli affari, con gli interessi delle altre mafie.

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