Lunedi, 20 Novembre, 2017

Renzi: "Di Maio fa lo spaccone come a scuola, provoca e scappa"

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Esposti Saturniano | 09 Novembre, 2017, 22:03

Fa subito smentire chi gli attribuisce la volontà di una "svolta macroniana": il 21 novembre vedrà Emmanuel Macron a Parigi ma, afferma, "per me c'è solo il Pd".

E "non è vero" che il segretario Pd ha scelto di non metterci la faccia. Ma soprattutto, Berlusconi, meloni e Salvini, nella rilevazione Euromedia, sono ad appena 1,7 punti da quota 40%, quella che gli darebbe diritto al premio di maggioranza e che li porterebbe al governo del Paese senza aver bisogno dell'aiutino dei centristi. Anche lui, però, è stato immediatamente allontanato dai poliziotti della Digos prima che la situazione degenerasse.

Info - "Sono due anni che chiedo un appuntamento a Renzi o a Di Maio e non vedo l'ora di confrontare le idee". "Non è un modo serio". Se fosse stato presente in studio anche Di Maio, "gli avrei chiesto perché, visto che costantemente imperversa negli studi televisivi, ha partecipato al 30% delle votazioni: gli darei il 30% dello stipendio". Mentre Michele Emiliano e Andrea Orlando, che in serata riunisce i suoi, chiedono al segretario di "fare ogni sforzo - spiega l'orlandiano Andrea Martella - per riannodare i fili, con atti concreti nei prossimi giorni per un programma e una leadership il più unitaria possibile". Ha detto che sono un aguzzino e ho salvato le banche mandando sul lastrico migliaia di risparmiatori. Era venuto alla ribalta promettendo una sinistra liberal-democratica, ma dopo il 4 dicembre e il referendum perso tutto sembra essere finito in soffitta. "Io Premier? Discussione sterile, deciderà il Parlamento dopo le elezioni..."

"Di Maio è il leader di un partito importante, ed è importante che non scappi". "Questa non è una novità - prosegue Renzi -, hanno studiato vari modi per dirmelo: le prove false di Consip, la polemiche sulle banche, le accuse sulla mancata crescita, le elezioni in Sicilia". Mdp, che 'incorona' Grasso e dialoga con M5s sulla mozione anti-Jobs act e il ballottaggio di Ostia, dai renziani viene data per persa ("Magari con Bersani parliamo, ma con D'Alema no..."). "Chi ha sbagliato deve pagare - ha continuato - il vicepresidente di Banca Etruria è stato commissariato da noi".

Non ho ansia di tornare a Palazzo Chigi "Non ho l'ansia di tornare a Palazzo Chigi" ha detto Renzi durante l'intervista con Floris. L'ex premier resta "convinto che il Pd sarà il primo gruppo parlamentare".

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