Lunedi, 20 Novembre, 2017

Montevarchi, pane e olio in mensa per i bambini "morosi"

Pane e olio a chi non paga la mensa la questione arriva in Consiglio regionale. De Robertis Scuola: pane e olio per bambini a mensa se i genitori sono morosi
Esposti Saturniano | 09 Novembre, 2017, 13:57

Secondo quest'ultimo, i genitori non pagano la mensa? E i loro figli rischiano di mangiare pane e olio in sostituzione del pasto studiato da nutrizionisti e pediatri. Il bambino sarà accompagnato presso la mensa con gli altri bambini che consumano il loro pasto portato da casa.

Nelle scuole a Montevarchi è già operativa una norma destinata a far discutere: pane e olio per i bambini "morosi", ossia a quelli i cui genitori non sono in regola con il pagamento della retta. Questo è quanto deciso dal Comune di Montevarchi, Arezzo, per chi non è in regola con i pagamenti.

"Giusto che i servizi comunali a domanda individuale siano pagati ma esistono ovviamente i sistemi di legge per provvedere al recupero di tutte le somme non pagate senza coinvolgere direttamente i bambini che, lo ribadiamo, non hanno nessuna responsabilità", hanno aggiunto la Bertini e la Neri, che hanno poi parlato dei numeri sul pagamento del servizio mensa snocciolati negli ultimi giorni dall'assessore Tassi. Il sindaco inoltre, giustifica la scelta, in quanto da quando è venuta al controllo di Arezzo, ha riscontrato un buco di € 500.000 accumulato appunto, per la morosità nei servizi mensa e del trasporto scolastico. Il provvedimento, preso dalla giunta di centrodestra e entrato in vigore lunedì scorso, ha avuto un risultato confortante per le casse del municipio perché, come ha spiegato il sindaco Silvia Chiassai, il numero dei genitori morosi, 1.738 per l'esattezza, ieri si è ridotto ad otto.

Il caso del menù pane e olio è diventato anche politico, varcando i confini di Montevarchi: alcuni deputati Pd hanno presentato un'interrogazione parlamentare, mentre a livello locale lo ha fatto la vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, la dem Lucia De Robertis. Inoltre aggiunge che per un comune come il nostro è una cifra piuttosto irrisoria, quindi per recuperare il debito l'amministrazione si è mossa su svariati fronti, dapprima a richiesto crediti accumulati negli anni ed è riuscita così a riavere in mano € 211.000, ma in seguito ha modificato il metodo di pagamento, la decisione presa è che adesso si pagherà prima di consumare i pasti, prima di usufruire del servizio scuolabus, anziché farlo in maniera posticipata.

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