Domenica, 20 Ottobre, 2019

Roma, 14enni stuprate da rom: il racconto shock dell'orrore

Cronaca nazionale                  Violentate a Roma due 14enni il Gip Cronaca nazionale Violentate a Roma due 14enni il Gip"Atto feroce e premeditato un'ora di incubo
Evangelisti Maggiorino | 06 Novembre, 2017, 15:25

Il giudice non ha dubbi. "Ciò - scrive ancora il gip Costantino De Robbio nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due rom accusati di aver violentato due quattordicenni - induce a ritenere che possa trattarsi di casi non isolati ma destinati a ripetersi in coerenza con una personalità incline alla sopraffazione e al brutale soddisfacimento di istinti di violenza, sicuramente valutabili come indice di sussistenza del pericolo di reiterazione del delitto".

Lunedì si terrà l'interrogatorio di garanzia a Regina Coeli.

Una volta soli, secondo il quadro accusatorio, Seferovic ha bloccato le due giovani: con l'aiuto di un amico 20enne, Maicon Bilomante Halilovic, le ha legate a una grata con delle manette e stuprate mentre quest'ultimo, che non avrebbe materialmente commesso l'atto fisico, faceva da palo.

Stando a quanto si è appreso dalle indagini e dalla confessione delle due giovanissime vittime, che hanno denunciato la violenza soltanto un mese dopo averla subita, una delle due 14enne avrebbe conosciuto Seferovic, il 21enne, sui social network. Al primo appuntamento aveva portato con sé un'amica, per sicurezza: quando lo hanno raggiunto sulla Collatina, lui le ha costrette a seguirlo in un terreno isolato, rifugio di prostitute e clienti.

Insomma, le versioni fornite dalle quattordicenni sono affidabili. Sarà però difficile scagionare i due arrestati viste le pesanti prove (messaggi di morte e minacce per far mantenere il silenzio sullo stupro alle due minorenni) - senza contare l'incidente probatorio nel quale le due ragazze di 14 anni oltre che riconoscere Seferovic hanno anche fornito "particolari utili per l'identificazione del suo complice, da entrambe indicate con il nome di Cristian (Halilovic)" - portate dai carabinieri della stazione Tor Sapienza coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Antonio Calaresu. E "il ricorso a un complice demandato a sorvegliare l'accesso al vicolo per consentire la violenza carnale senza timore di essere interrotti e aumentare la paura nelle vittime, aggrava ulteriormente un fatto già di per sé estremamente allarmante".

Mario Seferovic si dice innocente e sostiene di non aver stuprato nessuno.

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