Martedì, 18 Giugno, 2019

Elezioni regionali, 483.996 agrigentini chiamati al voto: urne aperte fino alle 22

Nello Musumeci candidato governatore del centrodestra Nello Musumeci candidato governatore del centrodestra
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2017, 10:08

Oltre quattro milioni e mezzo di siciliani sono chiamati a scegliere il successore di Rosario Crocetta e i nuovi inquilini dell'Assemblea regionale siciliana. "È ancora più grave che ogni post sia condiviso da Giancarlo Cancelleri, candidato presidente del M5S, che così concorre materialmente nelle condotte illegittime di Grillo e contribuisce ad aggravarle", denuncia Ruggero Razza, componente della cabina di regia del movimento #DiventeràBellissima il cui leader è Nello Musumeci. La soglia è 29 deputati eletti nella parte proporzionale, a cui si aggiungerebbero i 7 del listino per avere i 36 seggi che sono la maggioranza. Alla competizione elettorale è ammesso il voto disgiunto: è dunque possibile votare per un candidato alla presidenza e per una lista provinciale a lui non collegata.

Inoltre l'elettore può esprimere una preferenza, indicando il cognome (o nome e cognome) del candidato all'Ars preferito nello spazio accanto al simbolo della lista.

- il collegio elettorale per l'elezione del Presidente della Regione coincide con il territorio regionale; - per l'elezione dell'Assemblea il territorio della Regione è ripartito in un numero di circoscrizioni pari al numero delle province regionali. Seggi aperti dalle 8 alle 22, lunedì mattina lo scrutinio. La campagna elettorale di questi mesi è stata costantemente sotto i riflettori per via dei numerosi colpi di scena: ricorsi; ritiri; decisioni del tribunale; accuse di inganni informatici e polemiche sui candidati 'impresentabili'.

Saranno quindi quasi certamente 62 i seggi frutto del voto nei singoli collegi provinciali.

- l'elezione del Presidente della Regione e dell'Assemblea regionale sono contestuali e le votazioni avvengono su un'unica scheda.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE E' proclamato eletto alla carica di Presidente della Regione il capolista della lista regionale che consegue il maggior numero di voti validi. Palermo eleggerà 16 deputati (anzichè 20), Catania 13 (anzichè 17), Messina 8 (anziché 11), Agrigento 6 (anziché 7), Siracusa e Trapani 5 (Trapani ne aveva 7 mentre Siracusa ne aveva 6), a Ragusa spettano 4 seggi (anziché gli attuali 5), a Caltanissetta 3 seggi (anziché 4) e a Enna 2 seggi (anziché 3).

Gli aventi diritto di voto chiamati alle urne sono circa 4 milioni e 600mila. Non sono ammesse all'assegnazione dei seggi le liste provinciali che non superano lo sbarramento del 5%. Uno dei seggi sarà assegnato al presidente eletto, uno al candidato a presidente della Regione che avrà ottenuto un numero di voti validi subito inferiore a quelli ottenuti dal presidente eletto; 62 seggi saranno assegnati in modo proporzionale sulla base delle liste provinciali; i restanti seggi invece vengono assegnati ai candidati presenti nella lista del presidente eletto. In ogni lista regionale, inoltre, i candidati, dopo il capolista, devono essere inseriti secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne.

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