Sabato, 25 Novembre, 2017

Crisi banche venete, Barbagallo: la colpa fu di vertici inadeguati

Banche venete Barbagallo risponde alle accuse crisi scoperta da Bankitalia BANCHE, BARBAGALLO: PORTE GIREVOLI? FATTI RESI PUBBLICI DA BANKITALIA
Esposti Saturniano | 03 Novembre, 2017, 13:53

La vigilanza della Banca d'Italia non ha mai suggerito acquisizioni alla Popolare di Vicenza che ha "autonomamente valutato 10 ipotesi" di acquisizione, sottolinea il responsabile della vigilanza, rilevando come "c'è una rendicontazione puntuale nei verbali" forniti dall'istituto centrale alla Commissione. A suo dire la Banca d'Italia ha svolto il suo compito "malgrado l'indisponibilità di poteri investigativi". Per l'Unione Nazionale Consumatori i controlli però non hanno tutelato i risparmiatori. Lo ha detto il capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria di Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo, in audizione nella commissione d'inchiesta sulle banche. Le due banche venete, inoltre, "hanno ripetutamente occultato importanti informazioni alla Vigilanza, di cui hanno deliberatamente disatteso le richieste".

Barbagallo è andato anche più in là, spiegando che nonostante tutto questo, la vigilanza di Bankitalia aveva rilevato delle criticità nelle due banche, come l'erogazione di crediti in modo anomalo e non di rado in conflitto di interessi, la questione delle operazioni baciate e un modo improprio di determinare il valore delle azioni. "La Banca d'Italia ha segnalato tempestivamente le irregolarità riscontrate all'Autorità giudiziaria, con la quale l'interlocuzione è stata continua e aperta, al pari della collaborazione con la Consob".

NordEst - "Le criticità emerse per le due banche venete sono riconducibili, in ultima istanza, all'inadeguatezza del loro governo societario e, in tale ambito, all'autoreferenzialità del management". E di fronte ai parlamentari che lo incalzavano sul caso dei funzionari di Bankitalia - almeno cinque - che negli anni hanno rivestito ruoli, come dipendenti o consulenti esterni, nella Banca Popolare di Vicenza su cui in precedenza avevano indagato come ispettori - ha ammesso: "Ritengo inopportune le assunzioni di ex dipendenti di Bankitalia negli istituti vigilati".

La spiegazione però non sembra convincere l'Unione Nazionale Consumatori, per la quale i controlli non hanno comunque portato alla tutela dei risparmiatori. "Nel periodo 2007-2017 sono state condotte 9 ispezioni presso Banca Popolare di Vicenza e 7 presso Veneto Banca".

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