Sabato, 25 Novembre, 2017

In arrivo in Italia il nuovo digitale terrestre

DVB-T2 il nuovo digitale terrestre è legge 40 milioni di tv da rottamare entro il 2022 Nuovo digitale terrestre: entro 5 anni il 90% delle tv italiane da “rottamare”
Esposti Saturniano | 01 Novembre, 2017, 20:34

Lo Stato recupererà il contributo alle famiglie grazie agli introiti previsti per l'asta delle nuove frequenze: oltre 3 miliardi lordi tra il 2018 e il 2022. L'idea è quella di destinare queste frequenze alla rete 5G, la cosiddetta banda larga per la telefonia mobile, e contemporaneamente obbligare i canali televisivi a trasmettere tramite il Dvb-T2, uno standard che permette di trasferire più dati e su un intervallo di frequenze più stretto del digitale terrestre di prima generazione. Adesso la legge di Bilancio, in discussione al Senato, la recepisce mettendo sul piatto 100 milioni di euro entro il 2022, in quattro tranche, come contributo alle famiglie per l'adeguamento delle tv in vista dello switch-off del digitale terrestre attualmente in uso.

Il primo passo del nuovo corso della nostra tv è affidato all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la quale entro il 31 marzo 2018, quindi in tempi strettissimi, dovrà definire "le procedure per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze radioelettriche", con lo scopo di rendere i televisori strumenti di multipla fruizione tecnologica, con una copertura il più ampia possibile del territorio nazionale ma con una particolare attenzione all'annoso problema delle interferenze con i paesi confinanti, dove spesso le frequenze si sovrappongono.

Questo decreto, per la cronaca, prevede comunque che a partire dal 1° luglio 2016 tutti i televisori venduti dai produttori ai negozianti debbano avere un sintonizzatore per ricevere programmi in tecnologia Dvb-T2 con tutte le relative codifiche approvate dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni.

La transizione effettiva dal vecchio modo di trasmissione a quella nuova avverrà dal primo gennaio 2020 al 30 giugno 2022, quando secondo modalità non ancora definite avverrà il passaggio vero e proprio da una tecnologia all'altra.

Una nuova rivoluzione per i televisori italiani. Dovranno anche essere adeguate le antenne centralizzate dei condomini. Sono quindi "assegnati 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2019-2022".

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