Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Mafia, Berlusconi e Dell'Utri nuovamente indagati per le stragi del '93

Berlusconi ancora indagato come mandante delle stragi mafiose del 1993 Mafia e stragi del '93, Berlusconi indagato
Evangelisti Maggiorino | 31 Ottobre, 2017, 11:37

Silvio Berlusconi, insieme a Marcello Dell'Utri, è nuovamente indagato nell'ambito dell'inchiesta sui mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993.

La Procura di Firenze ha ottenuto la riapertura del fascicolo, archiviato nel 2011, che vede Silvio Berlusconi indagato come mandante delle stragi che colpirono l'Italia nel 1993. I pm hanno già chiesto al personale della Direzione investigativa antimafia di svolgere nuovi accertamenti.

La nuova inchiesta è incentrata sulle parole pronunciate in carcere dal boss Giuseppe Graviano, intercettato dai pubblici ministeri palermitani del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

"Lui voleva scendere, però in quel periodo c'erano i vecchi - raccontava Graviano - lui mi ha detto: ci vorrebbe una bella cosa". E inoltre: "Trent'anni fa, venticinque anni fa, mi sono seduto con te, giusto?" Ti ho portato benessere, 24 anni fa mi è successa una disgrazia, tu cominci a pugnalarmi... Le affermazioni di Graviano sono state definite dall'avvocato di Berlusconi, Nicolò Ghedini, come "illazioni e notizie infamanti prima del voto, non avendo mai avuto alcun contatto il presidente Berlusconi né diretto né indiretto con il signor Graviano". Le Procure di Firenze e Caltanissetta vogliono a tutti i costi fare chiarezza sulle stragi del 1993 e del 1992. Nonostante il legale di Dell'Utri, Giuseppe Di Peri, sotenga che nelle intercettazioni Graviano non parli di Berlusconi, i super esperti nominati dalla Corte d'Assise invece danno ragione alla Procura. "Queste conversazioni costiuiscono una prova non adamantina perché non è genuina - aggiunge ancora Giuseppe Di Peri - perché loro sapevano di essere intercettati". (.) Ero convinto che Berlusconi vinceva le elezioni.in Sicilia. Graviano era stato anche convocato per fornire spiegazioni riguardo a quella chiacchierata con Adinolfi ma aveva preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. "Ma io sono sicuro che in quella frase non è stato detto il nome 'Berlusca', per il momento non posso aggiungere altro". E se fosse veramente Berlusconi, che tipo di favori avrebbe ricevuto da Graviano? Una pena dovuta ai fatti cruenti di cui fu l'artefice.

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