Venerdì, 25 Mag, 2018

Spagna caos: indipendenza Catalogna e Madrid destituisce il governo catalano

20171026_183947_FCFED92D Catalogna verso le elezioni: cronaca del 27 ottobre
Evangelisti Maggiorino | 28 Ottobre, 2017, 11:12

"Lo stato di diritto restaurerà la legalità in Catalogna", ha aggiunto. La risoluzione era stata presentata dal Junts pel Sì e Cup. Il Senato spagnolo ha approvato infatti l'attivazione dell'articolo 155 della costituzione che blocca ogni velleità della regione indipendentista: il governo catalano sarà sciolto e più di 100 direttori di enti e dipartimenti saranno commissariati, così come i Mossos d'Esquadra, la polizia catalana.

Rajoy ha anche commentato in Senato "Voglio dire che il governo prenderà le decisioni necessarie per recuperare la legalità e lo farà questo pomeriggio " aggiungendo che la mozione sull'indipendenza unilaterale "va contro la legge e suppone un atto criminale". Il sì è stato accompagnato da un boato, con i deputati in piedi a cantare l'inno nazionale Els Segadors subito dopo che la presidente Carme Forcadell ha annunciato l'adozione della dichiarazione d'indipendenza.

"Molti indipendentisti democratici non possono condividere questa decisione straziante - prosegue Rajoy -ora si tratta di arginare i danni".

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Rajoy ha invitato gli spagnoli a "stare tranquilli".

La procura generale spagnola è quindi ora pronta a richiedere per Puigdemont l'incriminazione per "ribellione", un'accusa che potrebbe comportare per lui una pena anche di 30 anni di reclusione. Pugno di ferro di Mariano Rajoy che ha destituito il governo catalano e convocato le elezioni per il 21 dicembre. "Nel corso delle esercitazioni, è stata studiata la cooperazione tra le forze missilistiche strategiche nucleari, dei sommergibili atomici delle flotte dell'Oceano Pacifico e del Nord nonché dell'aviazione a lungo raggio delle forze aerospaziali russe", ha detto Peskov.

In Russia intanto il presidente Vladimir Putin ha preso parte alle esercitazioni militari delle forze strategiche nucleari e "ha effettuato il lancio di quattro missili balistici": lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

In Siria continua il consolidamento delle posizioni dell'esercito turco nella provincia nord-occidentale di Idlib, dove è impegnato nell'ambito delle zone di 'de-escalation' concordate nei colloqui di Astana con Russia e Iran.

La reazione del governo centrale non si è fatta attendere. Nella notte sono scesi in piazza anche centinaia di unionisti che hanno alzato la voce contro la risoluzione e si sono scontrati con i separatisti.

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