Sabato, 16 Novembre, 2019

Referendum Veneto, Zaia primo al seggio: "Pagina di storia"

Referendum Veneto, Zaia primo al seggio: Referendum, in Veneto è quasi plebiscito. Zaia: "È big bang, vogliamo i 9/10 delle tasse". Governo: "Pronti alla trattativa"
Evangelisti Maggiorino | 27 Ottobre, 2017, 20:25

Sia in Lombardia che in Veneto i seggi hanno chiuso alle 23. "Pertanto qui non basta un referendum consultivo, ma bisogna avviare una riforma istituzionale e costituzionale per costituire una macroregione meridionale che raggruppi tutte le regioni del mezzogiorno della penisola per formare un blocco competitivo e uniforme, capace di competere e pesare di più".

Con ironia ha proseguito, affermando che nelle ultime quarantotto ore arrivavano le fatture dal governo. "Il Veneto è disponibile al dialogo col governo e a diventare laboratorio dell'autonomia".Referendum autonomia, Gori: "Nessuna deriva catalana, da Maroni boutade elettorali" • VOTING MACHINE, RITARDI E CAOS. Ma comunque si tratta di acqua passata. Insomma, la macchina referendaria tra le due regioni che sono fra le più avanzate del Paese non ha dato una prova fantastica: meglio il Veneto che, almeno, una parte dei numeri sull'affluenza, male la Lombardia che ci ha messo più di un'ora per dare l'affluenza delle 19 e mostra gravi ritardi anche sul dato definitivo. Ma anzi, si è dichiarato felicissimo del risultato, addirittura superiore alle sue aspettative.

Posta l'ostilità manifestata da alcune forze politiche in occasione dell'appuntamento referendario del 4 dicembre 2016 [1], a proposito di una urgente e non rinviabile necessità di rimodulazione del Titolo V della Carta, con particolare riguardo alla "Legislazione concorrente" di cui al terzo comma del vigente articolo 117 che tanto contenzioso e difficoltà ha creato ai cittadini e alle imprese, ancora meno si comprende l'iniziativa di oggi.

"La novità - sottlinea Maroni - è che il sistema ha funzionato e i paventati attacchi hacker non ci sono stati. In molti Comuni, quello per esempio del ministro Martina, abbiamo superato il 50 per cento, vorrà dire qualcosa?". Maroni, in conferenza stampa a urne chiuse, s'è soffermato quasi più sul buon funzionamento del voto elettronico che sull'esito del voto.

Ma in ogni caso la sua intenzione è quella di analizzare i dati quartiere per quartiere, perchè vuole capire la voglia di autonomia di Milano.

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