Domenica, 15 Settembre, 2019

Eni, l'utile cresce ma delude le attese

Eni: nel trimestre vola utile operativo adjusted a 947 milioni Eni, terzo trimestre 2017 da sogno: torna in attivo. Record di produzione dal 2010
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2017, 16:09

Nel terzo trimestre dell'anno Eni è tornata all'utile: la società guidata da Descalzi ha registrato un utile netto pari a 344 milioni di euro contro la perdita di 562 milioni dell'analogo periodo nel 2016, mentre l'utile netto adjusted si è attestato a 229 milioni dal rosso di 484 milioni di un anno fa.

Nei primi nove mesi del 2017 i ricavi sono stati di 49,37 miliardi di euro contro i 39,96 miliardi registrati lo scorso anno. Risultati in netto miglioramento ma inferiori rispetto al consensus Bloomberg che indicava un utile netto rettificato di 351 milioni e un risultato operativo rettificato di 1,17 miliardi di euro.

Conti eccellenti I primi nove mesi si chiudono anche con una forte generazione di cassa operativa: 6,8 miliardi nei nove mesi (+54%). Descalzi ha confermato che "nel 2017 otterremo una copertura organica degli investimenti e dei dividendi, interamente corrisposti per cassa, in corrispondenza di un prezzo Brent di 60$/bl, come annunciato a inizio anno, 45$ tenendo conto delle operazioni legate al nostro dual exploration model". Previsti per l'intero 2017 investimenti proforma di 7,5 miliardi di euro, cioè al netto dei rimborsi connessi alle dismissioni e agli anticipi da parte dei partner di Stato nel progetto Zohr in Egitto, confermando l'obiettivo di riduzione dello spending di circa il 18% rispetto al 2016 a cambi costanti. La copertura organica capex pro-forma a circa il 120%. L'utile operativo adjusted della chimica è stato pari a 0,11 miliardi di euro nel terzo trimestre (+51 per cento), mentre si è attestato a 0,42 miliardi di euro nei nove mesi (+42 per cento) e si attende un utile record su base annua. Per quanto riguarda le dismissioni, sono previsti incassi di 3,7 miliardi su base annua, di cui circa 1,5 miliardi nei nove mesi riferiti principalmente al dual exploration model, vale a dire la vendita di quote di minoranza di giacimenti scoperti dal gruppo petrolifero.

"Nel terzo trimestre abbiamo conseguito risultati eccellenti con un utile operativo quasi quadruplicato, un risultato netto in aumento di oltre 700 milioni di euro ed un flusso di cassa operativo in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2016". E' il commento dell'ad, Claudio Descalzi.

L'indebitamento finanziario di Eni è pari a 14,96 miliardi di euro, contro i 16 miliardi registrati nel terzo trimestre del 2016. Questi risultati sono stati raggiunti grazie ai progressi compiuti nella realizzazione della nostra strategia. Nell'upstream la produzione di idrocarburi e' cresciuta del 7% al netto dei tagli imposti dall'Opec e dell'effetto prezzo. Il trimestre ha toccato risultati record per l'R&M: 0,22 miliardi di euro di utile operativo adjusted, un dato è più che raddoppiato rispetto al terzo trimestre 2016 nonostante la ridotta disponibilità delle raffinerie di Sannazzaro e di Livorno (0,46 miliardi di euro nei nove mesi, +117 per cento). "In G&P (gas and power) abbiamo raggiunto il pareggio strutturale e prevediamo un risultato positivo nell'intero anno".

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