Вторник, 12 Декабря, 2017

La pasta rende felici, concilia il sonno e fa pure dimagrire

Alfio Ghezzi World Pasta Day, 25 ottobre: “La pasta fa bene e rende felici”
Machelli Zaccheo | 27 Октября, 2017, 03:36

"Una risposta anche alle domande dei cittadini come dimostra - sottolinea la Coldiretti - il prepotente ritorno dei grani nazionali antichi come il Senatore Cappelli e la decisa svolta nazionalista della pasta con la nascita e la rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l'origine italiana al 100% del grano impiegato, da Ghigi a Valle del grano, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a Felicetti fino a "Voiello", che fa capo al Gruppo Barilla senza dimenticare alcune linee della grande distribuzione".

Stando già a quanto emerso da una ricerca condotta qualche tempo fa dal Dipartimento di Epidemiologia dell'I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, la pasta più che fare ingrassare è stata associata a una riduzione dell'obesità. La bella notizia arriva a ridosso della Giornata mondiale della pasta che si svolge oggi, 25 ottobre.

Se, infatti, la pasta è tra gli elementi fondamentali della dieta mediterranea che, nonostante le tante diete sempre in voga in ogni momento, continua ad essere considerata il migliore regime alimentare da seguire perché quello più completo ed equilibrato, in grado di garantire al nostro organismo ogni apporto di nutrienti necessario, da vitamine a proteine, sali minerali, grassi, ecc, risulterebbe anche un valido aiuto per dormire e anche per essere più felici, soprattutto quella di grano duro cotta al dente, grazie al ridotto indice glicemico. Vietata invece la pasta scotta. La pasta deve essere assolutamente al dente perché dà più sazietà e ha un indice glicemico più basso. Se si pensa di aver sforato di un minuto o due, l'unica soluzione è passarla un attimo sotto l'acqua corrente fredda. Attenzione anche ai condimenti: meglio l'olio, anche se una carbonara con l'olio non si nega a nessuno, una volta tanto. Fra l'altro questa associazione stimola la tiroide: ricordiamoci di associarla a della verdura amara come ad esempio la rughetta per ridurre la ritenzione idrica che un piatto di pasta abbondante potrebbe causare. Il motivo di tutto ciò è molto semplice: un piatto di pasta favorisce una maggior produzione di serotonina e melatonina, aumentando l'assorbimento di triptofano, un amminoacido che aiuta a rilassarci e favorire il sonno.

La pasta, sempre secondo la nutrizionista, può essere consumata anche di sera, in particolare se siamo stressati, se soffriamo d'insonnia, se siamo in menopausa e abbiamo le vampate o se avvertiamo la sindrome premestruale. Con il relax si abbattono anche gli ormoni dello stress, compreso il cortisolo, diminuendo, così, l'aumento del peso.

A questo punto possiamo dire che il biotipo nervoso cerebrale può pertanto concedersi una bella spaghettata a ogni pasto. Il biotipo bilioso e sanguigno può infine mangiarla spesso, con moderazione e associandola al consumo di verdure.

Altre Notizie