Sabato, 20 Luglio, 2019

Il governo replica a Zaia: "Proposta irricevibile, è una pre-secessione"

Referendum, Zaia: «Il Veneto sarà laboratorio della Costituzione»
Evangelisti Maggiorino | 25 Ottobre, 2017, 12:22

Il governatore lombardo, infatti, aveva dichiarato che non faceva una gara con Zaia. Volti complementari della domenica referendaria.

Il sottosegretario agli affari regionali Gian Claudio Bressa annuncia di essere "pronto ad aprire una trattativa per definire le condizioni e le forme di maggiore autonomia". Quello sarà il primo atto formale della trattativa.

Questa la dichiarazione del presidente Zaia che, però, coglie di sorpresa anche i suoi colleghi di partito. Senza contare che quest'autonomia, come sappiamo, è stata spesso usata male: non c'è solo Sicilia, ma anche, per esempio, la Val D'Aosta (il Trentino mi sembra la regione dove l'autonomia ha dato i frutti migliori). Questo modello, aggiunge il presidente, "ha prodotto egualitarismo ma non uguaglianza, poiché nonostante l'uguaglianza formale di attribuzioni e competenze, il tessuto delle varie realtà regionali è rimasto attraversato da profonde differenze economiche e sociali, e si è drammaticamente esteso il divario tra nord e sud". Ma ora chiede lo statuto speciale. "Ho parlato con il presidente Gentiloni - ha sottolineato Maroni -, che mi ha confermato il via libera al confronto su tutte le materie previste dalla Costituzione, con il coinvolgimento del ministero dell'Economia" su quella del coordinamento del sistema tributario.

Ovviamente per coprire la demagogia delle argomentazioni e la nullità della proposta politica, ci si sciacqua la bocca coi referendum (che in Lombardia comunque ha avuto un'affluenza di solo il 38,26%) e con le votazioni, come se nelle dittature non si voti regolarmente.

Pdl costituzionale approvato dalla Giunta veneta Ad alzare ufficialmente la posta, spalleggiando richiesta del Governatore, ci ha pensato la Giunta veneta, che questa mattina ha approvato una proposta di legge costituzionale ad hoc che - ha spiegato Zaia - "vuole offrire una risposta concreta alle esigenze della popolazione veneta emerse in tema di autonomia e di federalismo negli ultimi anni".

Una scelta che rischia di metterlo in difficoltà, in quanto al Sud non vedrebbero di buon occhio la scelta di una regione leghista tra le più ricche in Italia di trattenere per sè quasi tutte le entrate fiscali. Soprattutto perchè non è stata concordata. Non sa se si tratti di vicende interne alla Lega o solamente per mostrare i muscoli.

Maroni invece chiederà al governo che "alla Lombardia venga riconosciuto lo status di regione "speciale" (da non confondersi con lo "statuto speciale"), al fine di ottenere più soldi con i meccanismi del residuo fiscale, il tutto nel quadro dell'unità nazionale". Il che impedisce ora di fare una richiesta per avere uno statuto speciale.

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