Martedì, 25 Giugno, 2019

Zaia: Gentiloni è il nostro interlocutore dopo il referendum

Luca Zaia Luca Zaia
Esposti Saturniano | 24 Ottobre, 2017, 19:54

Sala (Pd): Zaia fa un discorso pericolosissimo Sull'esito del referendum per l'autonomia della Lombardia e del Veneto "la cosa positiva è che Maroni ha preso le distanze da Zaia, che secondo me sta facendo un discorso pericolosissimo" ha detto il sindaco Pd di Milano, Giuseppe Sala, commentando l'esito della consultazione referendaria che si è tenuta domenica nelle due Regioni.

La reazione di Zaia non tarda ad arrivare: "Leggo in positivo le parole del premier". E preannuncia già di aver parlato con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che "mi ha confermato la sua disponibilità a fare un lavoro comune". Tanto da far vacillare il governatore Veneto che, dopo aver messo sul piatto lo statuto speciale, ha abbozzato una marcia indietro per ritornare sui binari dell'articolo 116. Brugnaro, a differenza delle altre visite di Capi di Stato e di governo, non aveva al suo fianco il presidente della Regione Luca Zaia, che dopo il referendum ha quindi evitato un incontro con il premier Gentiloni, indicato da lui come "unico interlocutore" nella partita sull'autonomia: "Chiedete il motivo a Zaia - ha concluso il primo cittadino - Penso che sia indaffarato a preparare una partita importante per il Veneto e possa essere tranquillamente scusato".

"Ci diamo tempo due settimane, massimo tre, per costruire tutto il progetto e sono già d'accordo con Gentiloni e Bressa che appena siamo pronti noi sono pronti anche loro" ha spiegato Maroni. Con l'autonomia differenziata i territori possono chiedere più funzioni, insieme alle risorse necessarie per finanziarle, ma il dare-avere fra tasse e spesa pubblica non viene modificato in modo diretto.

"Noi partiamo oggi in Consiglio Regionale con la nostra strada, che è quella di dare attuazione a una risoluzione, perché questo dice il nostro quesito referendario e siamo vincolati a quello e intendo rispettarlo" ha detto a margine dell'inaugurazione della fiera Smau. "Rido quandoleggo certe ricostruzioni di divisioni", ha aggiunto il segretario della Lega. "Voglio una politica che spende meno e meglio". Però ogni risposta è lecita perché è indubbio che ora c'è un problema all'interno della Lega. Adesso, ha osservato, "è difficile fare una battaglia insieme".

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