Sabato, 25 Novembre, 2017

Un'altra italiana accusa Weinstein: "Mi trascinò in bagno e mi stuprò"

Harvey Weinstein a Zurigo il 22 settembre 2016 Harvey Weinstein a Zurigo il 22 settembre 2016
Machelli Zaccheo | 21 Ottobre, 2017, 12:05

"Mi ha trascinata in bagno e violentata".

Asia Argento e lo sfogo in tv a #Cartabianca dopo lo scandalo Weinstein. Un nuovo fatto che rende più inquietante la notizia lanciata ieri da una società immobiliare, secondo cui Weinstein avrebbe affittato una villa a Lugano.

L'ultima denuncia è stata raccolta dalla polizia di Los Angeles, le confidenze dell'attrice italiana raccolte dal Los Angeles Times.

La violenza sarebbe stata consumata nel febbraio 2013 al Beverly Hills Mr. C hotel dopo che entrambi avevano partecipato "Los Angeles, Italia Film, Fashion and Art Festival". Con Weinstein si erano già incontrati in precedenza, una sola volta a Roma, introdotti da un amico in comune.

Weinstein le avrebbe chiesto di spogliarsi diventando molto aggressivo: "Ha afferrato i miei capelli e mi ha costretto a fare qualcosa che non volevo". Per farlo desistere, l'attrice gli avrebbe mostrato le foto dei suoi tre figli e di sua madre, all'epoca in chemioterapia. Nonostante le angherie subite, la donna si sente molto in colpa per non aver parlato prima, ma lo scopo era quello di proteggere i suoi 3 figli: "Mi sento responsabile per aver taciuto per anni, per non aver reagito, per non essere stata abbastanza coraggiosa, per avergli aperto la porta della stanza e per non aver chiamato la polizia".

Nel frattempo, alle decine di accuse di molestie, si sono aggiunte anche quelle di Lupita Nyong'o. "Dovevo trovare un modo - ha raccontato - di uscire da quella difficile situazione", in cui il produttore insisteva per togliersi i pantaloni. Se ne era andata. "Non mi fa piacere stare qua a parlare di queste cose, il mio unico potere è stato dire di no alle proposte di regali e di film che arrivavano da Weinstein, non ho più fatto provini o letto un copione per loro", ha commentato. E mentre in Usa il regista Quentin Tarantino fa mea culpa per non aver fermato in tempo quello che si è scoperto essere un "molestatore seriale", in Italia è caccia all'attrice nostrana che - celandosi dietro l'anonimato - ha dichiarato di essere stata molestata da Weinstein. Una disinvoltura che si è guadagnato anche grazie ai silenzi di chi sapeva. Oltre alle "voci", il regista era a conoscenza dei racconti della sua ex Mira Sorvino, tra le prime ad accusare il produttore. Di più, da giorni, lo sta facendo chi condivide storie di abusi con l'hashtag #MeeToo ("anche io", ndr).

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