Sabato, 25 Novembre, 2017

Maroni: Lombardia chiederà più autonomia dopo referendum ma tutto dipenderà da affluenza

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Machelli Zaccheo | 21 Ottobre, 2017, 10:14

In vista del referendum per l'autonomia della Lombardia del 22 ottobre, il presidente della Regione Roberto Maroni partecipa questa mattina ad un forum all'Ansa, nella sede di Milano. Alla Lombardia "hanno chiesto 3,5 milioni per la sicurezza ai seggi, non è una sorpresa - ha spiegato - sapevamo che tutti gli oneri erano a carico delle Regioni. Si chiamano costi standard, questo è l'obiettivo che vogliamo perseguire".

"Io - ha proseguito Maroni - la vedo come una cosa positiva: se la sicurezza è a carico della Regione vuol dire che lo Stato riconosce che la Regione può avere competenza anche sulla sicurezza". "Mi auguro che Gentiloni abbia un atteggiamento non di parte ma da presidente del Consiglio - ha osservato -, come ho fatto io che ho firmato il patto Lombardia con Renzi a novembre, sapendo che ne avrebbe tratto vantaggio per il referendum del 4 dicembre". Non sono un highlander - ha detto Maroni -, mi reputo una persona normale ma attenta ai cambiamenti che riesce a risolvere e affrontare le questioni.

Secondo Martina, "questo è l'emblema della propaganda maldestra della Lega sui referendum".

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Inoltre aggiunge: "Sono soddisfatto che 9 lombardi su 10 sanno che c'è il referendum. Delle due l'una. Mischiare le carte in tavola e cercare di attirare l'attenzione sul referendum, perché si è in difficoltà e per come lo si è gestito, mi sembra un danno al buon federalismo, quello vero", conclude Martina. "Comunque se c'è bisogno - ha concesso - io ci sono". Ci ho passato 21 anni e ormai il reato è prescritto. Una delle materie che io chiedo è proprio l'istruzione, quindi mi sono portato avanti. E più gente andrà a votare, più forza avrà la Lombardia nella trattativa con il governo "che in 16 anni nessuna regione è riuscita a chiudere". "Anche se Berlusconi mi chiedesse di tornare, direi di no".

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