Sabato, 25 Novembre, 2017

Una scelta in comune: 451 potenziali donatori di organi a Vicopisano

La storia di una donna di 48 anni che prima di morire ha deciso di donare gli organi con il suo grande gesto ha salvato 9 persone Morta a 46 anni, trapiantati gli organi Un donatore salva la vita a 9 persone
Machelli Zaccheo | 20 Ottobre, 2017, 19:37

Il trapianto record svolto alla Città della Salute di Torino è stato una vera e propria maratona chirurgica tra l'ospedale Molinette e gli ospedali di Bergamo e Novara.

Tutto è cominciato con la morte di una donna di 48 anni, di cui i familiari avevano testimoniato la volontà di donare gli organi.

Quando si attiva un processo di donazione di organi o tessuti da un donatore deceduto, solitamente a beneficiarne sono due pazienti che ricevono i reni ed un paziente che riceve il fegato.

"Non posso questa volta non ricordare, parlando di dono, una persona che è stata in questo un autentico riferimento: Federico Finozzi di Casciana Terme, presidente regionale AIDO _ dice l'Assessora alle Politiche Sociali Valentina Bertini, _ scomparso recentemente, a soli 42 anni, vissuto per molti anni e diventato anche campione mondiale di nuoto e padre, grazie a un trapianto di fegato e testimone di rara intensità della bellezza e dell'importanza della cultura del dono".

I polmoni hanno salvato la vita di due sardi: quello sinistro è andato a un uomo di 62 anni affetto da fibrosi polmonare, quello destro a una 54enne con bronco-pneumopatia polmonare cronica ostruttiva. Infine, le due cornee della donna deceduta a Novara sono state portate alla Banca delle cornee che ne valuterà l'idoneità per poi assegnarle a pazienti in lista. Il rene sinistro è andato a una donna nigeriana di 47 anni, residente in Piemonte, in dialisi a causa di una nefrosclerosi ipertensiva mentre quello destro a un siciliano di 47 anni, al secondo trapianto per la perdita di funzione di un precedente organo ricevuto. Come se non bastasse, in contemporanea l'équipe dei trapianti di fegato ha eseguito un prelievo di fegato ad un donatore di 83 anni deceduto a Perugia per trapiantarlo a Torino su un ricevente piemontese di 57 anni, affetto da cirrosi epatica. Gli altri cinque trapianti sono stati messi a punto presso le sale operatorie dell'ospedale Molinette di Torino: l'equipe di cardiochirurgia dell'ospedale si è dovuta dividere e coordinare contemporaneamente in tre sale operatorie diverse, per riuscire a trapiantare i due polmoni e il cuore su tre persone diverse.

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