Domenica, 21 Ottobre, 2018

Grazie alle onde gravitazionali "fotografata" la fusione di due stelle di neutroni

Onde gravitazionali in arrivo nuove scoperte grande attesa L'antenna Virgo svela un "nuovo" universo: ecco le ultime meravigliose scoperte
Acerboni Ferdinando | 17 Ottobre, 2017, 16:41

Le stelle di neutroni sono antichi resti di stelle che hanno raggiunto la fine del loro percorso evolutivo attraverso lo spazio e il tempo. Circa 70 osservatori in tutto il mondo, tra cui il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA, sono stati puntati sulla sorgente. Fino ad ora era stato solamente ipotizzato che il "gamma ray flash", com'è chiamato in inglese, fosse generato dalla collisione di stelle di neutroni.

Sono considerate una delle chiavi di volta dell'Universo, che ci consentiranno di capire e vedere lo spazio profondo con occhi diversi. Come quello di un utente di Facebook che ha commentato sotto l'articolo sulla scoperta scientifica condiviso da Repubblica: "PD Lega Alfano e Berlusconi hanno fatto una legge per riempire il parlamento di delinquenti e incapaci". Einstein rivoluzionò i concetti di spazio e di tempo ipotizzando che uno stesso fenomeno, osservato da sistemi di riferimento diversi, potesse apparire diverso, al punto che anche il tempo potesse scorrere in modo diverso. In particolare, ha concluso, "come Infn siamo felici perché abbiamo dato un contributo fondamentale per l'ottenimento di questo risultato e ci rappresenta il coronamento di un progetto ambizioso, Virgo, iniziato oltre 20 anni fa dal visionario e tenace fisico Adalberto Giazotto". Il premio che Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne ritireranno a Stoccolma il prossimo 10 dicembre sancisce infatti la nascita di una nuova astronomia, l'astronomia multi-messaggero.

Questi elementi si muovevano a velocità elevatissime, pari a un quinto della velocità della luce. I tre rivelatori LIGO e Virgo hanno lavorato nell'agosto 2017 come un singolo strumento planetario, rendendo possibile indicare la direzione nel cielo dove è avvenuta la fusione di due stelle di neutroni. Si è trattato, spiegano gli scienziati, di una staffetta senza precedenti, che ha portato ad una cascata di scoperte, riportate da un torrente di pubblicazioni sulle riviste più prestigiose: Nature, Science e Physical Review Letters. Si apre una nuova era anche per la ricerca spaziale.

Questa simulazione mostra gli ultimi istanti della collisione di due stelle di neutroni. Quest'ultimo, in virtù del suo orientamento, ha permesso di localizzare nell'universo la fonte di emissione, in una zona periferica della galassia denominata NGC4993.

Il filmato è stato prodotto all'Università di Trento e da INFN-TIFPA in collaborazione con l'Albert Einstein Institute di Hannover (Germania) e l'Istituto Nazionale di AstroFisica (INAF) di Padova. Il processo può avvenire all'interno delle supernovae, ma in quantità troppo piccole rispetto a quanto vediamo intorno a noi. "La rilevazione di una luce correlata alle onde gravitazionali ha rivelato dettagli dell'evento che non possono essere determinati dalle sole onde gravitazionali".

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