Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Marcia Roma:Minniti, no autorizzazione

Forza Nuova Forza Nuova prepara la "marcia dei patrioti" a Roma il 28 ottobre. L'Anpi fa appello a Minniti
Evangelisti Maggiorino | 12 Ottobre, 2017, 17:06

"Con le motivazioni da me già espresse in Parlamento nella seduta del 20 settembre, ho già dato indicazioni al Questore di Roma di non concedere l'autorizzazione per la manifestazione promossa da Forza Nuova a Roma il prossimo 28 ottobre", ha ribadito il ministro dell'Interno in una nota.

"Un movimento che si ispira a impostazioni fasciste, vietate dalla Costituzione, non può organizzare una manifestazione anch'essa legata a tragici fatti del ventennio". Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, in merito all'annuncio del ministro Marco Minniti che non verrà autorizzato il corteo richiesto dal movimento. "La legge prevede che sia il questore ad esprimersi in base al contenuto del preavviso che abbiamo presentato". Nonostante le polemiche, la formazione di estrema destra ha fornito dettagli sull'organizzazione. Il luogo del ritrovo, si legge sull'account Facebook, sarà il Palalottomatica (EUR), in piazzale Pier Luigi Nervi, presso la fermata metro B 'EUR Palasport'. "Si richiede a tutte le sezioni forzanoviste di giungere nel luogo indicato alle ore 14 - scrivono ancora i militanti - il concentramento per tutti è fissato nello stesso luogo alle ore 15; il corteo, come già annunciato, partirà alle ore 16". O Forza Nuova ha chiesto l'autorizzazione, e gli è stata concessa.

All'inizio di settembre, interpellato al riguardo, il capo della Polizia Franco Gabrielli aveva commentato che si stava "parlando del nulla", aggiungendo che "se vi posso dire la mia, la marcia su Roma non ci sarà".

"Lo Stato antifascista deve intervenire per bloccare la marcia su Roma". E "l'Anpi dice no, e per riaffermare il valore dell'antifascismo, promuove una 'marcia' di iniziative che realizzerà in tutta Italia assieme alle associazioni, ai partiti e ai movimenti democratici". Diversamente - riporta la Repubblica - lo Stato metterebbe i cittadini nella condizione di doverci pensare loro: cosa che non è auspicabile. Tutto questo prima delle parole di Minniti.

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