Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Veneto- 40 anni da paralizzato, decide per l'eutanasia in Svizzera

Loris Bertocco Loris Bertocco
Evangelisti Maggiorino | 12 Ottobre, 2017, 13:37

Gianfranco Bettin e Luana Zanella hanno riferito all'Italia che il loro amico Loris Bertocco, di 59 anni, di Fiesso D'Artico, ha messo fine alla sua vita tramite la pratica del suicidio assistito, in Svizzera. Il messaggio si conclude così "porto l'amore che ho ricevuto" e spero di aiutare le tante persone che vivono lo stesso mio calvario.

Gianfranco Bettin, che conosceva bene Bertocco, ha affermato: 'Loris all'età di 19 anni, nel 1977, era rimasto paralizzato a causa di un incidente stradale.

"Abbiamo ricevuto da Zurigo la notizia che Loris Bertocco ha cessato volontariamente di vivere". Ma durante la sua vita era stato attivista del Movimento Vita Indipendente per le persone con disabilità, esponendo descrizioni della sua vita difficile, degli affetti sempre presenti, delle difficoltà di essere riconosciuto come invalido dalle istituzioni e del loro scarso supporto.

A 59 anni e una vita passata da paralizzato gli hanno fatto propendere per l'eutanasia in Svizzera. In Svizzera. Ma prima ha lasciato a tutti noi un memoriale in cui spiega la sua storia e chiede che l'Italia approvi una legge sul cosiddetto 'testamento biologico', e una sul suicidio assistito, cioè sul fine vita, ma che si impegni anche per trovare le risorse per dare un sostegno economico a chi soffre di gravi malattie, magari "Alzando la soglia massima relativa all'Impegnativa di cura domiciliare e fisica oggi fissata a mille euro". "Il muro contro il quale ho continuato per anni a battermi è più alto che mai e continua a negarmi il diritto ad una assistenza adeguata".

"Parlava da tempo di questa sua scelta finale - raccontano Zanella e Bettin - Lo faceva in termini ipotetici".

Probabilmente anche questo alla base della scelta di porre fine alla sua esistenza. L'uomo era un ambientalista molto attivo nelle lotte contro il nucleare, i cambiamenti climatici, e a favore della riconversione ecologica. Per lui, però, questi sono stati anche decenni di dolore e pesantezza, che infine non ha più voluto sopportare, desiderando una vita più degna e piena oppure la pace che spetta alle persone giuste e vitali ma ormai troppo stanche e sofferenti. Il 59enne aveva più volte esortato la Regione Veneto ad approvare una seria normativa sull'eutanasia ma nessuno gli aveva dato mai ascolto.

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