Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Ilva, sciopero dei lavoratori contro 4mila esuberi

Ilva piano choc quattromila esuberi Ilva, sciopero dei lavoratori contro 4mila esuberi
Deangelis Cassiopea | 12 Ottobre, 2017, 09:24

Così l'assessore al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, alla notizia dell'annullamento del tavolo tra le parti (previsto ieri al Mise) voluto dal Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. "Il resto sarà oggetto della negoziazione sindacale", dice l'azienda ricordando come la proposta, in virtù dell'importanza dei livelli occupazionali, già avesse mostrato una certa flessibilità: "l'abbiamo dimostrata aumentando il numero degli occupati a 10.000 rispetto alla nostra offerta originaria" si legge ancora nella nota che fa presente come occorrano tempi di trattativa rapidi. L'agitazione dei lavoratori è esplosa dopo l'annuncio di venerdì, quando sono emerse le condizioni per il rilancio dell'acciaieria dalla società aggiudicataria dell'Ilva: 4.000 esuberi - 3.000 dei quali a Taranto - su un totale di 14.000 addetti del gruppo, e azzeramento delle attuali condizioni contrattuali e di inquadramento. Il nodo per il governo è proprio questo, non i 4mila esuberi che il piano industriale porta con sé e contro cui i lavoratori sono scesi ieri in piazza. "Se non si riparte da quell'accordo la trattativa non va avanti", ha dichiarato il ministro.

Inoltre, così come evidenziato nel piano, non ci sarà alcuna "continuità rispetto al rapporto di lavoro" precedente "neanche in relazione al trattamento economico e all'anzianità". A preoccupare sono soprattutto le condizioni che dovranno essere accettate da quei lavoratori che passeranno alle dipendenze di Am Investco. Con il sequestro da parte della magistratura dello stabilimento siderurgico di Taranto, nell'ambito di un'inchiesta su presunto inquinamento ambientale, e la famiglia Riva, proprietaria del gruppo, messa sotto accusa, l'azienda è arrivata sull'orlo del fallimento. Alla fine ad aggiudicarsela è stata la cordata formata da Arcelor Mittal e Marcegaglia. La mossa di Calenda ha spiazzato completamente Arcelor Mittal. Per il colosso dell'acciaio il raggiungimento di un accordo "in un tempo ragionevole" è importante perché, "una volta chiusa la transazione", si possano far partire i piani di investimenti.

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