Mercoledì, 18 Ottobre, 2017

Il presidente brasiliano Temer vuol revocare l'asilo a Battisti

Brasile parla Cesare Battisti'Non stavo fuggendo volevo solo andare a pesca con amici Brasile parla Cesare Battisti'Non stavo fuggendo volevo solo andare a pesca con amici
Evangelisti Maggiorino | 12 Ottobre, 2017, 03:50

Che ha tagliato corto sulle voci che vogliono imminente la sua estradizione ora che il vento politico in Brasile è cambiato e che non c'è più Lula a proteggerlo: "Se pensano di potermi mandare in Italia lo faranno illegalmente".

"Siamo stati abbordati a 200 km dalla frontiera" con la Bolivia, ha continuato Battisti, ricordando che stava viaggiando in auto insieme a due amici.

"Questa cosa che stavo fuggendo non sta in piedi", prosegue, "non sono un rifugiato politico sono un immigrato con un visto permanente, io posso uscire da questo paese come e quando voglio, senza nessuna restrizione, ho tutti i diritti brasiliani". "[.] Erano almeno quattro mesi che mi stavano dietro per organizzarmi questo trappolone, mi hanno voluto incastrare ma io non ho fatto un bel nulla e sono sicuro che con i documenti che ho appena mandato a San Paolo i miei avvocati riusciranno a ottenere la nullità di questo nuovo processo in poco tempo". "Ho ogni diritto come un cittadino brasiliano" e "il decreto di Lula non può essere revocato". Invece, sempre secondo la sua versione, lo stavano aspettando: "L'impressione è che fosse stato tutto ben organizzato, ridacchiavano, avevano proprio cattive intenzioni". "E' qui che vorrei costruire la mia casetta - rivela - nonostante alcune strane manovre per mandarmi in Italia".

Battisti si dice certo di essere finito in una trappola. "È stato terribile - racconta davanti alle telecamere - Sono rimasto chiuso in commissariato per tre giorni, in una cella senza luce, a terra, sporco e maleodorante". Se il giudice Fux (decisione monocratica) non concederà l'habeas corpus richiesto dalla difesa di Battisti, il presidente Temer potrebbe decretare l'estradizione dell'ex membro dei Proletari armati per il comunismo.Lo scrivono i media brasiliani.I ministri della Giustizia e degli Esteri avrebbero già dato il via libera a un atto in favore della richiesta dell'Italia.

Altre Notizie