Sabato, 21 Ottobre, 2017

Plagiato dal pedofilo online, poi abusa del fratellino

La Polizia postale è riuscita a risalire all'identità del minorenne La Polizia postale è riuscita a risalire all'identità del minorenne
Evangelisti Maggiorino | 11 Ottobre, 2017, 21:50

Il tutto a partire da un'apparente amicizia nata su Facebook. Sul minorenne lombardo era stato disposto il mandato di arresto europeo e oggi è stato estradato in Italia.

L'attività d'indagine è stata condotta delle sezioni Polizia Postale e delle Comunicazioni di Mantova e Verona, sotto la direzione del compartimento di Venezia, e coordinate dal servizio Polizia Postale delle Comunicazioni con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma Fiumicino. L'adolescente dovrà ora rispondere dei reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall'abuso di relazioni domestiche. L'uomo è attualmente in carcere.

Tra le numerose conversazioni Whatsapp passate al setaccio intrattenute dal quarantenne, l´attenzione degli investigatori si è da subito concentrata in particolare sul ragazzo lombardo, che non si era limitato a produrre foto di sé stesso in atteggiamenti sessuali, ma spinto dalla "fidanzatina" e dopo qualche resistenza iniziale aveva coinvolto anche il proprio fratellino di circa 10 anni più piccolo. La Polizia però ha scoperto tutto, arrestato il pedofilo e individuato il minorenne che però, intanto, si era trasferito all'estero con la famiglia. Una volta ottenuta in chat la fiducia degli adolescenti con i quali veniva in contatto, ne acquisiva i numeri di cellulare per dialogare direttamente con le giovani vittime e creare in questo modo una "intima complicità".

Rintracciato all'estero, il minore è stato rimandato in Italia grazie alla collaborazione tra le autorità giudiziarie e di Polizia italiane e inglesi. Sono in corso ulteriori approfondimenti per accertare se il minore abbia inviato ad altri utenti i file pedopornografici autoprodotti e se vi siano responsabilità concorsuali da parte dei componenti della famiglia.

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