Sabato, 21 Ottobre, 2017

Regionali, esclusi Busalacchi, Lo Iacono e Reale: rimangono in 5 i candidati

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Evangelisti Maggiorino | 11 Ottobre, 2017, 21:10

Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Nello Musumeci si attarda fuori dall'auditorium monsignor Fasola, incalzato sulle domande, mentre gli otto aspiranti all'Ars della lista Idea Sicilia - Popolari e Autonomisti, col "big" Saverio Romano a fare da mattatore, già sono in sala da une ventina di minuti. Secondo indiscrezioni i rappresentanti sono orientati a depositare un ricorso al Tar.

Queste le aspre parole di critica di Giancarlo Cancelleri, candidato M5s alle Regionali in Sicilia che elenca, con tanto di nome, cognome ed indagini a loro carico, tutti i candidati delle liste di Nello Musumeci a suo parere "impresentabili". Tra i deputati iblei c'è Orazio Ragusa che tenta di ritornare a Palermo per il quarto mandato consecutivo. Nel centro sinistra la candidatura di Fabrizio Micari non ha coagulato tutto lo schieramento visto che bersaniani, dalemiani e altri movimenti hanno preferito puntare su Claudio Fava acuendo la frattura esistente anche a livello nazionale. Chi si impegna lo faccia con coerenza, lealtà e rispetto per la Sicilia ed il territorio che dovrà rappresentare. Lui dice che è un usato sicuro.

Il Pd è comunque riuscito ad evitare la strappo di Crocetta che ha rinunciato al suo movimento, Megafono, ed è confluito con i suoi candidati nelle liste ufficiali. Cancelleri sottolinea anche che la sua lista non ha ricevuto alcun attacco e che i suoi 62 candidati sono "persone pulitissime".

"L'atteggiamento di chi addita sempre gli altri e non è capace di fare autocritica è lontano anni luce da me e da Fabrizio Micari, noi non vogliamo convincere i cittadini con slogan che perdono di senso il giorno successivo alle elezioni oppure sminuendo gli avversari - aggiunge - a noi piace lavorare per costruire il futuro di questa regione perché sappiamo molto bene dove vogliamo arrivare". Si tratta di Franco Busalacchi di "Noi siciliani-Sicilia libera e sovrana", Piera Lo Iacono della lista civica 'Per il lavoro' e Pierluigi Reale di Casa Pound. Musumeci parte da favorito ma la diversità delle forze che lo compongono potrebbero rivelarsi una debolezza se mergeranno da qui al 5 novembre fratture e visioni diverse soprattutto con Forza Italia.

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