Mercoledì, 18 Ottobre, 2017

Ref rivede al rialzo Pil 2017, ma dal prossimo anno crescita rallentata

Fmi avverte l'Italia Fmi lascia stime Pil Usa invariate a +2,2% in 2017 e +2,3% in 2018 in assenza riforma fiscale Trump
Esposti Saturniano | 10 Ottobre, 2017, 17:06

Si tratta - rispetto alle previsioni di tre mesi fa - di un rialzo di 0,2 punti per il 2017 e di 0,1 punti per il 2018. Sale invece il famigerato debito pubblico, e anche qui gli economisti di Washington sono più o meno in linea con gli istituti internazionali più accreditati: nel 2017 il debito arriva al 133% del Pil (131,6% per il Governo) dopo il 132,6 del 2016, per poi ridiscendere nel 2018 131,4% (130% per Palazzo Chigi) sino ad arrivare al 120,1% nel 2022. L'Fmi taglia infatti le stime di crescita dell'economia americana e striglia Donald Trump sulla politica fiscale e sul clima.

RIPRESA - "La ripresa si rafforza" conferma comunque l'Fmi che rivede al rialzo di 0,1 punti la previsione per la crescita globale per il 2017 e il 2018 portandola rispettivamente al 3,6 e 3,7%.

EUROZONA - Nel medio termine, poi, il Fondo ipotizza una crescita marginale del Pil mondiale che nel 2021 dovrebbe toccare il 3,8%. Il Fondo ha alzato le stime sul Pil dell'Italia al +1,5% nel 2017 e al +1,1% nel 2018. Il deficit scenderà quest'anno al 2,2% dal 2,4% del 2016, per poi attestarsi all'1,3% nel 2018.

SOFFERENZE - Il Fondo Monetario Internazionale torna a sottolineare il peso delle sofferenze sul sistema bancario italiano nel quadro di un settore per il quale "la redditività rimane una sfida", soprattutto per le banche di medie e piccole dimensioni.

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