Mercoledì, 18 Ottobre, 2017

Napoli - Truffe ad anziani, operazione forze dell'ordine: stanata rete di individui napoletani

Promette vacanza da sogno a basso costo, ma è una truffa Milano, barista arrestata dai carabinieri: così ha truffato 23mila euro a quattro anziani
Machelli Zaccheo | 10 Ottobre, 2017, 14:33

La tecnica dei truffatori era quella del finto appartenente alle forze dell'ordine o del finto avvocato per ingannare gli anziani e convincerli a consegnare denaro. Negli scorsi giorni i carabinieri hanno eseguito la custodia cautelare in carcere nei confronti della donna che ora si trova a San Vittore. Truffavano gli anziani usando strategie consolidate. I Poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone hanno agito a Napoli, con l'aiuto dei colleghi del luogo. Quando la truffa andava a segno, con la vittima che cedeva alla paura, il concludeva il colloquio indicando alla vittima una persona che si sarebbe recata presso la sua abitazione per ritirare il denaro o, in alternativa, anche gioielli o altri oggetti preziosi.

Le truffe sono state tutte messe a segno con lo stesso modus operandi, ormai tristemente noto: un finto avvocato telefonava alle vittime e spiegava loro che un familiare era trattenuto dai carabinieri a causa di un incidente. Per gli spostamenti invece venivano utilizzate solo macchine a noleggio e, dopo ogni trasferta, i truffatori facevano rientro a Napoli, dove sono nati e risiedono, per cambiare veicoli e cellulari prima di ripartire verso nuovi colpi.

Durante i soli sei mesi di indagini tecniche sono state ricostruite ben 66 truffe tra consumate e tentate, che costituiscono altrettanti capi di imputazione a carico dei 13 indagati, di cui 12 colpiti da provvedimento restrittivo ed uno deferito a piede libero.

In un'occasione, a seguito di una truffa perpetrata a Colleferro, è stato arrestato dai militari di una Stazione Carabinieri il complice che, dopo essersi recato presso l'abitazione della vittima di turno, cercava di far rientro a Napoli con addosso le prove dell'illecito provento, confidando che la breve distanza potesse scongiurare il rischio di imbattersi in qualche controllo.

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