Martedì, 25 Giugno, 2019

Catalogna, Corte spagnola blocca in via cautelare la seduta del Parlamento

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Evangelisti Maggiorino | 05 Ottobre, 2017, 19:34

La questione della dichiarazione d'indipendenza della Catalogna potrebbe essere discussa a Barcellona già lunedì 9 ottobre, giorno in cui il presidente catalano Carles Puigdemont riferirà davanti al parlamento sui "risultati e sui loro effetti" del referendum. Secondo quanto affermato da alcune fonti del Governo citato dall'Agi: "Rajoy è disposto a negoziare con un governo legittimo che segue le regole, non con Puigdemont: Barcellona faccia nuove elezioni, da lì verranno i nuovi interlocutori".

Oltre a Trapero è sotto indagine anche la numero due della polizia catalana, Teresa Laplana. Il re, ha aggiunto, "dovrebbe rispettare tutti e avere un ruolo di moderatore". "Il mio governo sarà sempre a favore della pace ma saremo risoluti", ha aggiunto, sottolineando che oggi "occorre una mediazione".

La Corte Costituzionale spagnola ha sospeso la seduta del parlamento catalano prevista per lunedì prossimo.

La sospensione arriva in accoglimento del ricorso presentatato ai giudici della Corte Costituzionale da parte del Partito socialista catalano (Psc), il referente del Psoe nella comunità autonoma.

Il reato di sedizione in Spagna è punibile con una condanna da quattro a otto anni di carcere, 15 anni se a commetterlo è un'autorità.

Lunedì il Parlamento si dovrebbe riunire lo stesso.

Si va verso lo scontro totale tra Barcellona e Madrid.

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