Domenica, 16 Dicembre, 2018

Puglia : quattro stranieri colpiti dalla malaria. Le analisi confermano

Quattro braccianti stranieri ricoverati a Taranto per malaria Malaria, 4 casi a Taranto dimensione font + –
Machelli Zaccheo | 04 Ottobre, 2017, 17:14

Il tempo di incubazione della malaria va da 15 giorni a un mese.

Puglia/ Quattro braccianti marocchini sono stati ricoverati in isolamento nel reparto infettivi dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto dopo la sospetta manifestazione dei sintomi della malaria. La situazione è comunque sotto controllo, non c'è alcun rischio di tipo sanitario e tre dei quattro sono già completamente fuori pericolo. "Ne consegue, quindi, che la malattia l'hanno contratta qui". "Stiamo lavorando da anni come ministero della Salute su questi casi e spero siano dei falsi allarmi che devono far comprendere a tutti gli enti locali che il tema delle disinfestazioni delle zanzare non è un tema secondario che si può lasciare alla buona volontà dei cittadini".

"I migranti erano in Italia, qui da noi, da circa due mesi". I pazienti sono quattro braccianti agricoli, di origine maghrebina e sudanese ma che si trovano in Italia da diversi anni risiedendo nelle campagne di Ginosa (due convivono presso la stessa abitazione), di sesso maschile e di età compresa tra i 21 e i 37 anni. In tutti e quattro i casi i pazienti hanno accusato febbre, vomito e diarrea, e in qualche caso cefalea e dolori addominali; tutti presentavano piastrinopenia e splenomegalia. Il Servizio Veterinario dell'Asl di Taranto ha inoltre messo in atto "tutti gli interventi - conclude la nota - di tutela della salute e gli approfondimenti entomologici del caso, utilizzando la necessaria strumentazione utile alla ricerca delle zanzare del genere Anopheles nell'area di interesse". Le analisi sono state effettuate dal Policlinico di Bari e i dubbi iniziali sono risultati fondati: le analisi hanno confermato che hanno contratto la malaria. "L'accertamento presuppone che si catturino anche le zanzare e si inviino poi all'Istituto zooprofilattico per ulteriori verifiche".

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