Martedì, 23 Luglio, 2019

Onde gravitazionali, l'annuncio dell'Infn al G7 Scienza di Torino

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Acerboni Ferdinando | 28 Settembre, 2017, 19:36

L'osservazione è datata 14 Agosto 2017, 10:30:43 UTC. Ora però è diventato una parte integrante della ricerca sulle onde gravitazionali. La stessa dinamica evolutiva dell'Universo, regolata dal campo gravitazionale da luogo a onde gravitazionali.

A parlare è Giovanni Losurdo, fisico dell'Infn e project leader dell'intrerferometro franco-italiano Advanced Virgo che, intervenendo al G7 Scienza di Torino ha annunciato la nuova scoperta di onde gravitazionali, le increspature nello Spazio-tempo teorizzate da Albert Einstein nel 1916 e prodotte dalla collisione da oggetti supermassicci come 2 buchi neri, rivelate per la prima volta in maniera congiunta dai tre strumenti della collaborazione Virgo e Ligo, fra Italia e Stati Uniti. Il buco nero così prodotto ha una massa circa 53 volte quella del nostro Sole.

Si tratta della quarta rivelazione di onde gravitazionali prodotte dalla fusione di un sistema binario di buchi neri.

La testimonianza "È stato meraviglioso vedere un primo segnale di onde gravitazionali nel nostro nuovo rivelatore, dopo solo due settimane dall'inizio della presa dati - commenta Jo van den Brand di Nikhef e VU University Amsterdam, coordinatore della collaborazione di Virgo -, questa è una grande ricompensa dopo tutto il lavoro svolto negli ultimi sei anni per la realizzazione del progetto Advanced Virgo, che ha consentito di potenziare il nostro rivelatore". Ciò significa che, durante la coalescenza, circa 3 masse solari sono state convertite in energia sotto forma di onde gravitazionali.

Il G7 ha molte facce e una di queste è il G7 Scianza. Se, infatti, prima dell'attivazione di Virgo, le due antenne gemelle del rilevatore americano Ligo - che si trovano a Livingston in Louisiana e a Hanford nello Stato di Washington - potevano soltanto intercettare le onde gravitazionali, con l'entrata in funzione di Virgo è possibile individuare la regione del cielo dalla quale provengono.

Le onde gravitazionali sono curvature dello spazio tempo predette dalla teoria della relatività generale di Einstein: la prima rilevazione di onde gravitazionali risale a settembre 2015, la seconda rilevazione, invece, è avvenuta poco dopo nel mese di dicembre 2015.

L'osservazione condotta da tre rivelatori, anziché due come nei casi precedenti, permette una triangolazione che ha migliorato la determinazione della posizione e della distanza dei buchi neri originanti il fenomeno.

In che senso hanno viaggiato nel tempo? La speranza è quella di poter associare, in un futuro non lontano, alle onde gravitazionali un'emissione elettromagnetica. La pianificazione coordinata dei periodi di attività, con tutti i rivelatori operativi, è importante per estrarre la massima quantità di informazione dai dati, e soprattutto consentire una inedita precisione nella localizzazione delle sorgenti delle onde gravitazionali: questo rappresenta una grande promessa per il futuro dell'astronomia multimessaggera.

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