Domenica, 17 Novembre, 2019

Milan, Montella cambia rotta: addio al preparatore atletico

Cacciopini Corbiniano | 27 Settembre, 2017, 15:40

"Tutto fa parte del gioco, sono determinato e sereno e particolarmente equilibrato". La corsa sembra essere ristretta a due pezzi da novanta del calcio italiano: Antonio Conte e Carlo Ancelotti. Alleno una squadra gloriosa e ho il desiderio di allenarla.

Il Milan non può fallire la qualificazione alla prossima Champions League, sarebbe una catastrofe sia dal punto di vista tecnico che economico. Con la Juventus ho vinto tanto con un modulo, ma giocato tanto con un altro, Sono completamente a disposizione di allenatore e del ct della nazionale.

Lungi dal fare un encomio a Fassone e ritenere Galliani un capro espiatorio di una situazione che era marcia da diversi anni, soprattutto se confrontiamo la bacheca ancora semivuota del primo con la collezione di allori del secondo, ma se il Milan vuole trovare continuità, elemento imprescindibile per poter competere in un torneo lungo otto mesi, sa di poter contare su una società forte.

SUL RIJEKA: "Siamo desiderosi di giocare, per mettere da parte gli scossoni". Oggi iniziamo a prepararla, è una squadra pratica e fisica a discapito della tecnica.

No. In Europa League abbiamo giocato le prime gare. Hanno svolto lavoro differenziato e sono già nella fase di pre-approccio al lavoro con la squadra. "Sicuramente qualcosa abbiamo sbagliato nella preparazione della partita a livello mentale. Il motivo è stato non scontentare nessuno, visto che siete stanchi ultimamente per ciò che avete scritto ho deciso questo...". In questo bisogna intervenire.

Mihajlovic e Montella dalla nostra tribuna d'onore faranno meglio a guardare (e imparare) per esempio da Simone Inzaghi, che con una squadra sulla carta molto meno talentuosa del Milan vince e convince, anche grazie a un Immobile formato super. Gli voglio bene ed è una mia creatura professionalemente ma a volte non ci sono le stesse condizioni e visioni. "Non c'era l'energia giusta". Ci sono tanti modi e via, ma ci sono delle regole che valgono. Destino di un allenatore è rapportato ai risultati, ma non sempre è così.

SUL NUOVO PREPARATORE ATLETICO: "Sto valutando alcuni profili, sto aspettando la risposta dal mio preferito, il prescelto". "Bisogna voltare pagina, anche se è stata una scelta faticosa".

Ci sono quindici giocatori nuovi in rosa, molti tra questi vengono da campionati minori (o dove la tattica è stata per così dire accantonata) e quasi tutti sono giovani. Ci sono giocatori che hanno fame e voglia di imparare. Le critiche? Mi avete stimolato in maniera positiva. Mihajlovic era un guerriero da calciatore, ma allora doveva rendere conto prima di tutto a se stesso.

ROMA E INTER - "Sono partite impegnative, sono possibili e probabili scontri diretti". Una grande notizia, sposata da tutti i nostri tifosi, che arriva dopo la stagione della sua consacrazione. Sentirmi sotto esame? Ho ricevuto vicinanza e stima dalla società. Il percorso è quello giusto. Dobbiamo creare una mentalita' e raggiungere equilibri importanti. Se cancellassimo la prestazione scialba con la Samp non staremmo parlando di questo. "E' stata una scelta totalmente mia". Sono un po' in ritardi rispetto al solito. Non devo recitare in panchina. Mi sento anche coraggioso e orgoglioso.

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