Sabato, 21 Ottobre, 2017

Spesometro in tilt, è caos tra i commercialisti: "Rinviare scadenza"

Spesometro 2017: complicazioni negli invii. Si spera nel blocco sanzioni Spesometro in tilt, è caos tra i commercialisti: «Rinviare scadenza»
Esposti Saturniano | 25 Settembre, 2017, 21:52

A richiedere la sospensione delle sanzioni, in alternativa alla proroga, sono stati sia i Consulenti del lavoro sia i Dottori Commercialisti in quanto, dati i problemi tecnici verificatesi anche nella giornata di domenica, l'invio dei dati entro il 28 settembre risulta un adempimento pesante per i professionisti. Tanto che il Consiglio nazionale dei commercialisti, dopo aver segnalato il disservizio, ha chiesto uno slittamento dei termini o la non applicazione delle sanzioni. Nel testo si denuncia "una gravissima anomalia della piattaforma che interessava l'accesso ai dati attraverso il codice fiscale".

Il servizio web per l'invio dei dati delle fatture sarà quindi ripristinato, con l'eccezione di alcune funzionalità sulle quali sono in corso ancora interventi da parte di Sogei volti a ripristinare al più presto il servizio completo.

A mettere ko il cosiddetto "Spesometro" è stato un bug che permetteva di accedere ai dati di qualsiasi contribuente, inserendo il rispettivo codice fiscale.

E cosi le associazioni nazionali dei commercialisti hanno deciso di spedire una lettera al viceministro all'Economia Luigi Casero e, per conoscenza, al direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini al fine di evidenziare 'la situazione di grave difficoltà che persiste a pochi giorni dalla scadenza del 28 settembre che segna il debutto del nuovo spesometro'. Con la pagina attualmente bloccata è possibile - viene spiegato sullo stesso sito - "generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche verso la Pa e verso i clienti privati, trasmettere i dati delle fatture emesse e ricevute all'Agenzia delle Entrate, memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi, censire e attivare i dispositivi, ottenere i certificati da inserire negli stessi, per la memorizzazione e trasmissione telematica sicura dei dati dei corrispettivi".

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