Sabato, 24 Agosto, 2019

Ufficiale, Google acquista HTC

HTC U11 design Ufficiale, Google acquista HTC
Acerboni Ferdinando | 21 Settembre, 2017, 10:50

La notizia è, adesso, ufficiale.

Dopo i vari rumors trapelati al riguardo, l'unione tra i due colossi ha assunto un carattere di ufficialità: Google e HTC hanno stipulato un accordo secondo cui una parte dei dipendenti dell'azienda taiwanese entreranno a far parte del team di Mountain View, in cambio della cospicua somma di 1.1 miliardi di dollari; d'altro canto, Google riceverà una licenza "non esclusiva" per la proprietà intellettuale di HTC. Tuttavia, HTC continuerà ad andare avanti con la propria attività di smartphone anche dopo aver ceduto una parte della sua divisione mobile a Big G. Quest'ultima continuerà a mantenere il suo brand e Google potrà contare su di un proprio team per lo sviluppo di nuovi dispositivi mobili, senza dover più appoggiarsi ad altre aziende.

Non è certamente la prima volta che Google compie un passo del genere.

Per quest'oggi è programmata perfino una riunione denominata "Google acquisition".

L'allora accordo con Motorola fu poi visto come una scorciatoia per Google per ottenere brevetti preziosi in un momento di grande dispute nell'industria del settore tecnologico. Il colosso californiano si è spesso rivolto al produttore made in Taiwan per la produzione dei "suoi" smartphone.

Avevamo già anticipato con questo nostro articolo la possibilità di acquisto di HTC da parte di Google.

La collaborazione con Google lo scorso anno per la realizzazione dei Google Pixel e Pixel XL è stata fondamentale per HTC.

Per Google, dunque, quest'acquisizione, nel lungo periodo, potrebbe rappresentare un investimento interessante per poter espandere la sua presenza diretta non solo nel settore degli smartphone ma anche in quello dei prodotti smart come gli smart speaker. E a quanto pare, sempre la casa taiwanese ha prodotto i Pixel 2, smartphone di Google che verranno presentati il prossimo 4 ottobre.

Per HTC, invece, questa operazione rappresenta una vera e propria boccata d'ossigeno. Questo anche per cercare di mettere pressione ad aziende come Apple, Samsung e Huawei che la fanno da padrone.

Questo comporta anche l'impossibilità di vedere in futuro prodotti HTC con Windows, dato che oramai un diretto concorrente possiede tale divisione.

L'accordo arriverà alla chiusura nel 2018 e dovrà essere approvato da azionisti e organi di regolamentazione del mercato.

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