Lunedi, 22 Luglio, 2019

Conti della Lega bloccati, Salvini: "Per 7 giorni non andremo in Parlamento"

Umberto Bossi e Matteo Salvini nel 2017 Umberto Bossi e Matteo Salvini nel 2017
Evangelisti Maggiorino | 19 Settembre, 2017, 08:25

I parlamentari della Lega - ha detto il leader leghista al termine di una riunione del Consiglio federale dedicata all'esame dei documenti relativi all'inchiesta che ha portato al sequestro preventivo dei conti del Carroccio - non parteciperanno ai lavori in Camera e Senato per tutta la prossima settimana "contro l'atto del Tribunale di Genova senza precedenti nella storia della democrazia e della giurisprudenza italiana" cioè il sequestro dei conti della Lega. Prima ad intervenire, dal palco, la sindaca di Cecina, Susanna Ceccardi. "Mi dispiace che Bossi non parlerà a Pontida perché Pontida è Bossi".

Matteo Salvini da Pontida ha lanciato la "marcia" verso Palazzo Chigi. Ma è "un segnale che dovevo andarmene via". Non solo. La richiesta di chiarezza degli alleati sull'Europa è "l'ultima chance che diamo oppure 'padroni a casa nostra'", ha detto il segretario della Lega.

Si è concluso il raduno leghista di Pontida. Salvini, però, non commenta, e passa alle proposte. "Successivamente ha preso la parola Salvini che accanto ai cavalli di battaglia che la Lega vuole realizzare nei primi mesi di Governo ovvero una nuova politica in tema di sicurezza e immigrazione, l'abolizione del jobs act e della legge Fornero, nonchè una vera riforma della scuola basata sul merito, ha ricordato come sarebbe necessario ripristinare il servizio militare per tutti i giovani e dare la possibilità alle Forze dell'Ordine di avere mano libera durante il servizio senza paura di essere indagati e passare dalla parte del torto nello svolgimento del proprio dovere". "Noi proporremo un minimo salariale, e vi chiedo se siete d'accordo, sotto il quale non si può andare, come hanno fatto nei cantoni svizzeri". "Se su centinaia di migliaia di poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, forestali e agenti della polizia penitenziaria ce ne sono due che sbagliano, quei due e quei due soli, visto che hanno sbagliato, dovranno pagare fino in fondo". "Quelli del centrosinistra si comportano come il regime negli anni Venti che imbavagliava" gli oppositori": "dichiara Salvini, criticando aspramente il disegno di legge che punisce la propaganda fascista, approvato alla Camera e ora passato al Senato. "La speranza di migliorare il nostro Paese oggi si chiama Grande Nord". "Andiamo avanti più determinati di prima vadano a sequestrare i soldi ai mafiosi, in questo prato c'è gente per bene". "Spero che venga revocato questo provvedimento abnorme, secondo me ci sono le condizioni", afferma.

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