Lunedi, 18 Novembre, 2019

Omicidio Noemi Durini, il fidanzato resta in silenzio davanti al gip

Delitto Noemi Durini il fidanzato non ha sensi di colpa. Trasferito in Sardegna Morte Noemi, molotov contro la casa del killer
Evangelisti Maggiorino | 18 Settembre, 2017, 15:38

Nella notte tra venerdì e sabato tre bottiglie piene di benzina sono state lanciate da persone ancora non identificate sul terrazzino della villetta di Montesardo, frazione di Alessano, nel Leccese, dove vivono i genitori del giovane che in quel momento si trovavano in casa e hanno dato l'allarme ai carabinieri. L.M. è accusato di omicidio volontario premeditato e aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. Presenti anche la pubblico ministero Anna Carbonara e gli avvocati Luigi Rella e Paolo Pepe. Secondo i legali "non ci sono i presupposti per la convalida del fermo né per l'applicazione della misura cautelare, considerato che non c'è alcun pericolo di fuga e che il ragazzo ha bisogno innanzitutto di essere curato". L'avvocato: 'E' molto segnato e pentito. Io la amo ancora e non la tradirò mai, per poter tenermela stretta e più in là sposarmela"; una ricostruzione poi ribadita a voce davanti ai carabinieri, prima di essere arrestato: "Quella notte ci siamo incontrati perché mi aveva nuovamente chiesto di far fuori i miei genitori.

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina nella struttura protetta in cui è ospitato dopo aver confessato l'omicidio, il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere. "Meglio che ci sia stato un morto che tre", ha dichiarato la madre di L.M. alle telecamere di La Vita in Diretta. Era in cura: "e TSO per colpa di questa ragazza: "lei l'ha fatto diventare un mostro", ha dichiarato poi a Pomeriggio Cinque.

Gli inquirenti cercano di capire se la confessione dell'omicidio di Noemi Durini fatta dal 17enne corrisponda alla verità.

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