Martedì, 19 Settembre, 2017

Dybala spaventa la Juve: "Il futuro non lo conosce nessuno"

Dybala 'Io alla Juve finché la società lo vuole. Messi? Difficile giocare con lui' Dybala 'Io alla Juve finché la società lo vuole. Messi? Difficile giocare con lui'
Cacciopini Corbiniano | 16 Settembre, 2017, 23:40

La prima sensazione, nel giorno successivo a Barcellona-Juventus, è che la squadra di Max Allegri non sia riuscita a far tesoro delle esperienze passate. Perché - all'atto pratico - quando hai di fronte un campione come Messi, o lo accompagni all'altare come il padre accompagna la sposa, oppure lo ingabbi. Il momento più critico della partita sarà la fase di possesso, dove i giocatori bianconeri dovranno fare attenzione al pressing asfissiante dei catalani.

"Per fortuna ho la possibilità di giocare con Messi nella Nazionale ed è un grande piacere perchè avendolo come compagno posso imparare molto da lui: poi sono io a dovermi adattare a lui perché giochiamo nella stessa posizione". Pensando a Dybala "senza" Messi e alla Nazionale Argentina come un insegnamento per l'allievo al cospetto di Leo: anche dovesse capitargli, come l'anno scorso in Champions League, di superare il maestro. Ovvio, entriamo sempre in campo per vincere.

Un avvio di stagione da urlo per Paulo Dybala, autentico trascinatore della Juventus e fuoriclasse assoluto della nostra Serie A. L'argentino è stato promosso nell'olimpo dei top player da Massimiliano Allegri, ma ora è chiamato all'esame più grande: battere il maestro Lionel Messi, con cui ormai i paragoni si sprecano. Non lo so, a me nessuno ha detto nulla. Questo Dybala stasera non l'ha fatto e, insieme al suo talento migliore, si è spenta improvvisamente tutta la Juve. Sapevo già che questo sarebbe stato un anno molto importante per me. Spero che possa dimostrare tutte le sue abilità. Per arrivare ai loro livelli devo migliorare tanto e lavorare duro. Ho fatto tanti gol in questo inizio? Quello che può succedere in futuro non lo so, io sono felice nella Juventus, mi trovo a mio agio, quest'anno sarà importante perché ci sarà anche il Mondiale e ho preso la decisione di giocare con un numero che rappresenta molto per la storia di questo club.

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