Domenica, 19 Novembre, 2017

Di Maio dice che Renzi è ossessionato dall'M5S

Sospensione Di Maio ai torinesi: "Se andremo al governo bloccheremo la Tav"
Evangelisti Maggiorino | 16 Settembre, 2017, 22:32

La quinta sezione del Tribunale di Palermo, accogliendo il ricorso di Mauro Giulivi, escluso dalla selezione perché non aveva firmato un documento interno al M5S, ha sospeso la validità del responso delle "regionarie" dello scorso 4 luglio. Questi i fatti. Dapprima sono stato escluso dalla lista del M5s per le elezioni comunali di Palermo perché non mi ero potuto presentare a firmare il codice di comportamento dei candidati in quanto il preavviso di poche (due) ore - peraltro letto ad appuntamento scaduto - indicava un orario incompatibile con i miei impegni di lavoro.

In forse la candidatura di Giancarlo Cancellieri dopo ricorso.

Sotto le carte bollate finite in tribunale c'è la prima vera e propria faida grillina, con registrazioni pirata di dialoghi, denunce ed espulsioni, sorta in Sicilia un anno fa e che adesso, alla vigilia delle elezioni regionali, si ripresenta e si impone a tal punto che i vertici M5s stanno studiando un modo per uscire dall'ennesimo pasticcio giuridico mantenendo gli equilibri interni, quindi la candidatura di Cancelleri e di una squadra a lui vicina. Finché si tratta di un piccolo partito poca cosa, ma qui stiamo parlando del primo partito italiano che aspira al Governo nazionale.

Un'altra tegola sul Movimento Cinque Stelle in Sicilia a poco meno di due mesi dalle elezioni regionali. Cosi' e' scattato il provvedimento cautelare emesso dal giudice che ha rinviato al 18 settembre. Ecco, c'è sempre qualche nemico della contentezza che vuole fare ricorso, ma Giancarlo Cancelleri è, e rimane, il nostro candidato alla presidenza della Regione siciliana. Mauro Giulivi è l'attivista palermitano che al momento tiene sotto scacco l'intero Movimento siciliano, a cui però continua a giurare attaccamento e fedeltà.

Una nota sul blog di Grillo usa toni più concilianti: "ll Movimento 5 Stelle in Sicilia ci sarà, non c'è nessun rischio caos".

"A prescindere dalla decisione presa dal giudice, tengo a precisare e ribadire -dice Giulivi- che la mia è una battaglia di trasparenza e rispetto delle regole, valori fondanti del Movimento che seguo e sostengo ormai da diversi anni e che prima di arrivare a questo stadio, proprio in virtù del rispetto per il Movimento e per ciò che rappresenta, per settimane ho cercato il dialogo e la mediazione, ma niente da fare, ho ricevuto solo picche e porte in faccia". "Basterà rispettare le decisioni del giudice - ha concluso - e ripetere le votazioni". Il M5S tutto quel che fa lo fa senza finanziamento pubblico ai partiti, o rimborso elettorale, abbiamo rifiutato 42 milioni di rimborsi, hai voglia a organizzare manifestazioni, campagne elettorali con 42 di milioni di euro!

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