Domenica, 19 Novembre, 2017

Consip, Woodcock di nuovo indagato: tutto quello che c'è da sapere

Consip, nuove accuse a Woodcock Roma apre un'inchiesta per falso Henry John Woodcock indagato a Roma per falso. "Prove costruite" sul caso Consip
Evangelisti Maggiorino | 16 Settembre, 2017, 20:23

Il pm di Napoli Henry John Woodcock sarebbe indagato per falso, in concorso con l' ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, nell'ambito della vicenda Consip.

La circostanza sarebbe emersa in occasione dell'interrogatorio di Scafarto relativo ad una prima inchiesta avviata mesi fa dalla Procura di Roma nei confronti del pm Woodcock per rivelazione del segreto istruttorio. Il pm napoletano non ha ricevuto nuovi avvisi di garanzia, ma l'ipotesi di falso gli era già stata contestata il 7 luglio scorso, quando comparì davanti ai pm per essere interrogato in merito alla fuga di notizie. Woodcock avrebbe fatto trapelare notizie relative a un'auto dei servizi segreti che avrebbe spiato le mosse dei carabinieri impegnati negli accertamenti sull'imprenditore Alfredo Romeo.

Renzi: "Lo scandalo Consip è nato per colpire me e credo che colpirà chi ha falsificato le prove per colpire il presidente del Consiglio". Dunque stavolta l'accusa proviene direttamente dall'investigatore che collaborava con lui nel caso Consip, autore del rapporto che si sospetta manipolato, e ora il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, assieme all'aggiunto Paolo Ielo e al sostituto Mario Palazzi, dovranno valutare la fondatezza delle sue dichiarazioni. Ai pm Scafarto disse che a rappresentargli la necessità di compilare un capitolo su tale circostanza fu Woodcock, che confermò tale versione durante l'interrogatorio.

"La vivo con molta tranquillità e calma, noi non abbiamo nulla di che vergognarci, io sono certo che la verità verrà fuori e finirà per colpire quelli che hanno tradito il senso dello Stato". Secondo la Musti, che aveva avuto modo di conoscere Scafarto e De Caprio quando si occupò dell'inchiesta sulla coop CPL Concordia, una cooperativa incaricata di costruire i metanodotti verso le isole di Procida e Ischia. "Non erano scandali nei quali qualcuno dei nostri era implicato, ma sono scandali sotto gli occhi di tutti, costruiti con le modalità che sappiamo".

"Credo che ci sia bisogno di stabilire la verità perché la democrazia vive solo se si stabilisce la verità dei fatti", ha inoltre dichiarato. "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso - ma certamente le notizie sono inquietanti". "In altri tempi si sarebbe parlato di eversione, se non di peggio".

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