Martedì, 19 Settembre, 2017

Viene arrestatoper bancarotta fraudolenta

Il pm Stefano D'Arma Il pm Stefano D’Arma
Esposti Saturniano | 16 Settembre, 2017, 07:53

Indagati due commercialisti e imprenditori operanti in settori come telecomunicazioni, torrefazione e auto.

Bancarotta fraudolenta In base a quanto ricostruito dalle fiamme gialle, i tre figurano nelle compagini sociali di numerose imprese, molte delle quali non hanno mai presentato dichiarazioni fiscali. L'utilizzo "personalistico" delle partecipazioni societarie ha trovato conferma nella palese sproporzione tra i modestissimi redditi dichiarati dagli indagati e il loro elevato tenore di vita, dimostrato, tra l'altro, dal possesso di auto di lusso, tra cui una Jaguar, una Land Rover ed un Suv Infinity. L'imprenditore, inoltre, avrebbe anche predisposto bilanci di esercizio non corrispondenti alla realtà dei conti societari.

Al centro dell'inchiesta, il fallimento di 15 società che avevano debiti di centinaia di milioni con l'Erario. Secondo le ipotesi investigative, limprenditore avrebbe svuotato le casse dell'azienda facendo sparire più di 50 milioni di euro, aggravando così il dissesto di circa 25 milioni di euro. Nel 2009 lamministratore avrebbe disposto la cessione dello stabilimento produttivo della società, nella zona industriale di via Postiglione, incassando 60 milioni di euro, importo che, secondo gli inquirenti solo in minima parte sarebbe stato impiegato risollevare le sorti dellimpresa. Oltre che dell'accusa di bancarotta fraudolenta, ai tre viene contestata anche la sottrazione della documentazione contabile della società mai consegnata alla curatela che, come si legge nel decreto del gip, rappresenta l'ovvio strumento per porre in essere le condotte utilitaristiche in favore dei soci ed in pregiudizio dei creditori.

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